Vogliolaluna, l’omaggio di Carone alla gente di mare



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vogliolaluna
Abbazia di San Vito

Vogliolaluna, l’opera permanente di Miki Carone, sarà inaugurata domenica mattina a San Vito (Polignano a Mare) in onore dei marinai del luogo

Nel porticciolo dei pescatori sottostante l’Abbazia di San Vito, nella nota frazione del Comune di Polignano a Mare, domenica mattina dalle ore 11:00 alle 13:30 verrà inaugurata la grande opera permanente di Miki Carone (mt.5 di base x mt.6 di altezza) dal titolo “Vogliolaluna” (Monumento ai marinai di Polignano a Mare) alla presenza del critico d’arte Roberto Lacarbonara.

Abbazia di San Vito
Abbazia di San Vito

Per l’occasione la scultura verrà donata dall’artista alla comunità dei pescatori di San Vito e al paese di Polignano a Mare affinché diventi simbolo e memoria delle vite dei marinai spese e trascorse sul mare. «È un omaggio ai marinai e al loro duro lavoro di pescatori, ma anche al desiderio di vivere una vita libera, a contatto con la natura, con la sua bellezza e la sua forza – dichiara l’artista – È un’opera dedicata ai sogni e ai desideri di chi trascorre tante notti in mare in solitudine. I pescatori sanno che il mare incanta, affascina, è potente, è imprevedibile e che può anche uccidere, come le Sirene. O come la divinità brasiliana nata dalla spuma del mare dal nome Jemanja, che protegge i marinai, ma allo stesso tempo è anche padrona delle loro vite. In qualunque momento le piaccia, infatti, Jemanja può portare i pescatori con sé negli abissi marini di cui è indiscussa signora. Tra le onde del mare può prendere le sembianze di una bellissima donna-sirena o anche trasformarsi nella Luna. Ecco che diventa così la loro amante, l’amica che fa da faro e illumina indicando la rotta nelle notti buie e solitarie».

La scultura riutilizza come sua base un gozzo da pesca in disuso da tanti anni e che l’artista ha voluto lasciare nella posizione in cui l’ha trovato, davanti al ristorante sul mare “i Magonzesi” affacciato sul porticciolo di San Vito. Dall’interno della barca nasce, imprevedibile e improbabile, una lunga e onirica scala rossa con cui cercare di raggiungere il cielo dal mare, e così le stelle, sino a poter toccare la Luna, intesa come simbolo, sogno e faro poetico.

Vogliolaluna
Vogliolaluna

La genesi dell’opera si collega ad un racconto della madre dell’artista, risalendo al desiderio di questi di impossessarsi quando aveva quattro anni (1956) dell’insegna pubblicitaria al neon del ristorante “Verde Luna” sul lungomare di Bari. Successivamente alla riscoperta di questo aneddoto dimenticato, Carone realizza la prima opera intitolata “Vogliolaluna”, un grande bassorilievo dipinto nel 1984, seguito da tante altre opere tra cui l’acquerello e la famosa serigrafia del 1986 oggi in mostra attraverso la documentazione fotografica e riedita per l’occasione presso la vicina galleria d’arte l’Atelier Blu, con sede nel cortile dell’Abbazia di San Vito.

Questa generosa donazione dell’artista va intesa anche come l’inizio di una riqualificazione urbana delle periferie di Polignano, ormai diventata città d’arte e di cultura sotto il nume tutelare di Pino Pascali e del Museo a lui dedicato. Sono stati, infatti, inaugurati atelier d’artisti, gallerie d’arte, Festival dei libri e di musica, con una presenza sempre crescente di un pubblico colto e appassionato che ha fatto di Polignano una delle più belle e famose cittadine dove turismo e cultura creano un felice matrimonio.

La scultura di Miki Carone sarà visibile anche di notte, grazie ad un’illuminazione studiata per l’occasione e la sua collocazione ed esposizione sarà permanente.

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