Villa Giustiniani è del comune, presto un museo



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Siglato l’atto di compravendita di Villa Giustiniani, il comune al lavoro per restituirla all’antico splendore

Lo scorso 15 luglio, Villa Giustiniani è entrata definitivamente a far parte delle proprietà del comune di Bari. Il costo, una spesa complessiva di 680 mila euro, è a carico dei soggetti privati attuatori del PIRP (Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie di San Marcello).

La cosiddetta “casa rossa” collocata all’incrocio tra via Fanelli e largo Omodeo, è da anni al centro di una diatriba. Ricordiamo che è stata salvata dall’abbattimento grazie alla caparbietà di alcuni cittadini. Circa trent’anni fa si parlava, infatti, della costruzione di un parcheggio al suo posto.

L’acquisizione dell’edificio, dell’ipogeo medievale sottostante e dell’area verde adiacente rientrano nel progetto di riqualificazione del quartiere San Marcello. Gli interventi che riguarderanno la villa saranno di ristrutturazione dell’edificio, di recupero dell’ipogeo e di rivalutazione del giardino.

L’idea, come sottolinea l’assessore all’urbanistica Carla Tedesco, è quella di rendere la villa “un museo degli ipogei. E l’obiettivo finale sarà renderla punto di riferimento per una rete di percorsi di connessione tra questi beni, nell’area urbana al margine tra campagna e città.

Villa Giustiniani è il simbolo importante dei risultati di un percorso di cittadinanza attiva. – dichiara Tedesco – La mobilitazione dei cittadini rese possibile, oltre trent’anni fa, l’operazione di salvaguardia dell’area attraverso l’apposizione di un vincolo da parte della Sovrintendenza“. “In attesa della realizzazione dei progetti – prosegue l’assessore – metteremo a punto delle iniziative temporanee. Queste iniziative riguarderanno l’area verde esterna in modo da renderla effettivamente fruibile in tempi brevi“.

L’assessore Maselli, chiamato in casa sul discorso museo, precisa che : “è solo un’ idea al momento. Domani dovrebbe tenersi un tavolo interno per capirne la fattibilità, non solo pratica ma soprattutto finanziaria“.

Soddisfatti dell’acquisizione molti cittadini hanno così commentato definendola: “un grande successo per la la città“. “Era ora che tale patrimonio storico fosse restituito alla comunità – ribadiscono – insieme al verde adiacente che speriamo diventi luogo di inclusione comunitaria in una zona della città fertile e in fermento sociale“.

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