Trenta ore per la vita, inaugurato il Villaggio dell’accoglienza

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Trenta

Ieri mattina l’inaugurazione in via Camillo Rosalba del Villaggio dell’accoglienza Agebeo alla presenza di Lorella Cuccarini, testimonial di Trenta Ore per la Vita

È ufficialmente iniziata l’avventura del Villaggio dell’accoglienza Trenta Ore per la Vita dell’associazione di volontariato Agebeo. Ieri mattina è stata posta la prima pietra della nuova struttura che accoglierà i familiari dei piccoli pazienti dell’ospedale oncologico. La struttura sorgerà in via Camillo Rosalba, su un terreno che il Comune di Bari ha confiscato alla mafia.

imageAlla cerimonia, in rappresentanza delle Istituzioni locali, hanno presenziato il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, il vicesindaco di Bari Vincenzo Brandi e gli assessori comunali Carla Palone e Angelo Tomasicchio, insieme alla famosa presentatrice TV Lorella Cuccarini, testimonial di Trenta Ore per la Vita, e alla presidentessa di Agebeo Rita Salci.

Il villaggio sta iniziando a prendere forma in questi giorni, grazie all’impegno dell’associazione Agebeo e Amici di Vincenzo, e ai 400.000 Euro stanziati da Trenta Ore per la Vita, frutto della raccolta fondi solidale.

imageOggi abbiamo raggiunto un doppio traguardo – dichiara il vicesindaco Vincenzo Brandi: non stiamo realizzando solo il sogno e il progetto di Michele Farina e dei tutti gli amici di Vincenzo, ma abbiamo anche trasformato quello che era un luogo, nei fatti, sporco, proprietà della criminalità organizzata e nella mente di tanti cittadini, una proprietà privata dei criminali, in un luogo pubblico dove si coltiva la vita. In questi mesi, insieme all’associazione abbiamo seguito ogni passo delle fasi burocratiche che oggi finalmente ci hanno permesso di essere qui e di vedere questo progetto prendere forma”.

“C’è voluto un po’ di tempo – prosegue Brandi – ma sappiamo che è una giusta causa e siamo determinati a portare a compimento l’opera. Tutti dobbiamo essere convinti che questo percorso appartiene a tutta la città, non solo all’associazione di Michele Farina e per questo tutti dobbiamo fare la nostra parte e sentirci coinvolti. In questi mesi abbiamo avuto modo di visitare e conoscere tante famiglie che assistono i loro bambini che vivono il dramma della malattia e sappiamo che per ognuno di questi avere accanto l’affetto dei propri cari equivale ad una vera e propria terapia. Pensiamo cosa può essere per questi bambini avere accanto il sostegno di tutta la città!