Sen. d’Ambrosio Lettieri: dove sono i fondi del Fug?



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Denuncia del Capo della Procura di Bari approda in Senato con una interrogazione al Governo del sen. d’Ambrosio Lettieri : dove sono i fondi del Fug?

La denuncia avanzata dal Procuratore capo della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe, in una lettera aperta al Ministro della Giustizia, relativa alla situazione ormai al collasso della Procura Distrettuale di Bari per carenza di personale amministrativo e alla corrispondente, inadeguata risposta del Governo approda in Senato con una interrogazione urgente del sen. d’Ambrosio Lettieri (CoR).  

Il senatore dei Conservatori e Riformisti avanza specifiche richieste al ministro Orlando e al presidente del Consiglio: modificare le misure adottate in tema di turn over del personale predisponendo apposite norme  atte a garantire specificamente una implementazione dell’organico delle Procure con particolare riferimento alla Procura di Bari;  intervenire in maniera efficace per eliminare i ritardi cronici fin qui registrati nella liquidazione dei compensi e delle spese attinenti i servizi giudiziari; modificare le misure del codice penale adottate in tema di improcedibilità per tenuità del fatto e di depenalizzazione di alcuni reati al fine di venire incontro alle esigenze di buon funzionamento della macchina giudiziaria e consentire effettivamente ai magistrati di svolgere adeguatamente i loro compiti e giungere a sentenza in tempi rapidi, come da tutti auspicato, anche dal Presidente del Consiglio; utilizzare, stante l’insufficienza conclamata di risorse,  parte delle somme sequestrate o confiscate che affluiscono nel Fondo Unico di Giustizia  e destinate al Ministero della giustizia per risolvere le criticità in cui versa l’amministrazione giudiziaria con particolare riferimento agli uffici giudiziari baresi; quale sia l’ammontare e quale la ripartizione delle quote del Fug per l’anno 2015 e se le stesse siano state distribuite; quale sia l’ammontare e quale la ripartizione delle quote del Fug per l’anno 2016 e se le stesse siano state distribuite.
Mi auguro che la risposta del governo sia celere e, soprattutto, convincente”, afferma il sen. d’Ambrosio Lettieri, “considerato che lo stesso Procuratore di Bari, nella missiva su citata, definisce <espedienti> le misure adottate dal Governo per garantire i servizi inerenti la giustizia, ovvero l’utilizzazione di lavoratori in regime assistenziale, con contributo regionale, oppure di volontari che prestano la loro opera senza retribuzione, o ancora il prelievo di personale dalle sezioni di polizia giudiziaria. Sempre il Procuratore Volpe sottolinea come questi espedienti non siano sufficienti a consentire il raggiungimento degli standard minimi di specializzazione che il personale dipendente del Ministero è, invece, in grado di garantire”.
Il Sen. D’Ambrosio Lettieri conclude sottolineando come “la L. 6 agosto 2008, n. 133 abbia istituito il Fondo Unico di Giustizia nel quale dovrebbero confluire le somme di denaro e i titoli sequestrati, confiscati o derivanti da procedimenti giudiziari civili, penali o amministrativi e parte delle somme di questo Fondo, gestito da Equitalia Giustizia, possano essere utilizzate fino a una percentuale non superiore al 30% e ripartite secondo un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. In particolare al Ministero della Giustizia può essere assegnata una quota non inferiore a un terzo per assicurare il funzionamento e il potenziamento degli uffici giudiziari e degli altri servizi istituzionali. Ma sinora i fatti sono stati latitanti, nonostante anche le nostre reiterate denunce in materia, oltre che sul piano delle risorse umane ed economiche, anche su quello della adeguatezza degli uffici giudiziari baresi. Altra annosa questione ancora tutt’oggi irrisolta”.

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