Rivoluzione Bari: Nicola all’epilogo. Caccia al sostituto

0
Rivoluzione

La sconfitta di Trapani ha messo in moto la rivoluzione in casa Bari. I tifosi contestano; si attende l’esonero di Nicola a ore. Corini favorito, ma occhio agli ingaggi

Ore di rivoluzione e di agonia in casa Bari: manca ormai solo l’ufficialità che sancisca l’esonero di Davide Nicola. Fatale è stata la sconfitta di Trapani, la terza nelle ultime quattro gare, dove il Bari ha alzato definitivamente bandiera bianca, sprofondando al sesto posto in classifica.

La squadra è stata accolta all’aeroporto da un eloquente striscione che recitava semplicemente “vergognatevi”, in coro con quanto ribadito già dai tifosi presenti in Sicilia. Insomma, un epilogo amarissimo per un rapporto, andato avanti per tredici mesi, tra Bari e Nicola più di sopportazione che di vero amore. Questo cocktail di esperienze negative avrebbe portato il Presidente Paparesta a maturare l’idea di una rivoluzione in seno alla guida tecnica.

Rivoluzione che, ovviamente, partirà dalla scelta del nuovo manager che guiderà il Galletto. È già partito il toto-allenatore, con una serie di nomi che circolano insistentemente fin dal tardo pomeriggio di ieri. Paparesta è volato a Milano, il quartier generale degli affari di mercato, per sondarRivoluzionee la disponibilità degli allenatori attualmente senza panchina. Da fonti certe apprendiamo che in pole position ci sarebbe Eugenio Corini. La pista che porterebbe all’ex centrocampista del Palermo, però, sembrerebbe ostacolata da una cavillosa normativa italiana che lega lo stesso Corini al Chievo, società con cui è ancora in essere un contratto valido fino al prossimo giugno. In seconda fila, spunta il nome di Andrea Camplone, ex tecnico del Perugia. Situazione altrettanto complessa, in virtù del contratto che lega Camplone al club umbro.

Gli altri nomi buoni per portare a compimento la rivoluzione tecnica del Bari sono quelli di Walter Novellino e Gigi De Canio, già da tempo accostati al club di Paparesta; meno probabili le piste che portano ad Alessandro Calori e Paolo Di Canio, più suggestioni che reali opportunità. Altrettanto suggestiva, ma molto complessa, la voce che vorrebbe un interessamento per Francesco Guidolin, nome spuntato nelle ultime ore.

Una cosa è certa in tutto questo marasma post natalizio che sta coinvolgendo il Bari: Paparesta non può più sbagliare. Se rivoluzione deve essere, che sia fatta subito e senza fallire altri colpi. Il Bari ha già perso molto tempo, e le altre di certo non staranno a guardare da gennaio in poi.