Riscatto Bari: Basha-Fedele stendono il Carpi



0
bari
FC Bari 1908

Bari-Carpi 2-0: i due centrocampisti blindano la vittoria dei biancorossi e si riscattano dalle critiche. La cura Colantuono inizia a dare i suoi frutti

Il calcio è uno sport strano, che da una settimana all’altra può innalzarti agli onori delle cronache o farti precipitare nel baratro. Lo sanno bene Migjen Basha e Matteo Fedele, due che, sebbene per motivi diversi, hanno passato sette giorni non facili in una Bari scossa dai malumori per una stagione che ancora fatica a prendere il volo.

Ebbene, sulla pista di decollo l’aereo biancorosso ce l’hanno messo proprio loro, Basha e Fedele che con un uno-due da KO mandano al tappeto il Carpi, blindando il 2-0 che vale ben oltre i tre punti in palio. Una vittoria che vale innanzitutto per la classifica, nettamente migliore dopo questo pomeriggio (il Bari con 20 punti ritorna a ridosso della zona play off a metter pressione a un gruppetto che non vuole proprio scavare il solco), ma soprattutto per il morale, finito sotto i tacchetti dopo il “leggendario” autogoal siglato proprio da Fedele nella gara interna contro lo Spezia.

Una vittoria pesante, perché venuta contro una squadra molto vicina in classifica, venuta al San Nicola a fare le barricate e a randellare l’avversario pur di tornare in Emilia con qualcosa tra le mani. Il Bari è stato bravo ad andare oltre i suoi (pur evidenti) limiti, pazientare e sbloccare il punteggio con una soluzione finora poco praticata: il tiro da fuori. Il resto, come spesso capita, è venuto da sé.

Ora serve la prova di maturità, la dimostrazione che la mano sapiente ed esperta di Colantuono sta iniziando a guarire un Bari che fino a un paio di settimane fa sembrava moribondo. La contro prova l’avremo domenica a Verona, il campo più difficile della Serie B di quest’anno, da cui, però, può venir fuori una squadra vera.

Le Scelte

Colantuono conferma il 4-3-3 base che si era visto contro lo Spezia. Unica differenza l’inserimento di Basha fra i titolari al posto di Fedele, con Romizi schermo di centrocampo e Valiani interno di destra. In difesa, Di Cesare non ce la fa e lascia il posto a Tonucci al fianco di Moras, con Sabelli e Cassani larghi. In avanti tutto com’era sei giorni fa: Brienza a destra, De Luca a sinistra e Maniero nel mezzo.

Castori risponde con un 4-4-1-1 molto abbottonato, in cui il solo De Marchi fa da riferimento avanzato, appoggiato da Lollo. Centrocampo densissimo con Di Gaudio e Letizia sulle fasce e la coppia Mbaye-Bianco a far legna in mezzo.

Arbitraggio da rivedere

Primo tempo non indimenticabile: il Carpi pensa praticamente solo a non prenderle, favorito da un Bari che a centrocampo con Romizi e Basha fa una fatica immane a far girare il pallone ma che, di converso, tiene botta sul piano fisico. I biancorossi emiliani la mettono fin da subito in gazzarra: dopo un timido tentativo di De Marchi, il Bari protesta prima per una netta trattenuta di Mbaye in area su Maniero, poi per lo sgambetto di Poli a De Luca. L’arbitro Sacchi interpreta il regolamento con molto lassismo e non concede due rigori che sembravano solari.

Il Bari ha il merito di non disunirsi, e sul finire del primo tempo fa le prove generali del goal: al 42′ Brienza pennella un corner sulla fronte di Maniero, che chiama il portiere carpigiano Colombi ad un intervento superlativo.

Ci pensano i mediani

Nella ripresa Colantuono si ripresenta con Fedele al posto di Romizi, lasciando in campo un Basha che non aveva impressionato per precisione nei primi 45′. La scelta si rivela fin da subito azzeccata, perché proprio l’albanese di Svizzera al 51′ decide di mettersi in proprio, lasciando partire dal limite un destro che fredda il pur ottimo Colombi.

E’ la scossa che ravviva un Bari fin lì paziente ma poco incisivo. Come d’incanto, si alza il baricentro dei locali, che arrivano sul fondo con più facilità, aprendo l’ermetica difesa del Carpi. Il raddoppio arriva proprio dalle fasce: al 56′ Sabelli riesce a guadagnare la linea di fondo, mettendo in mezzo un cross che proprio Fedele, l’altro svizzero, insacca con un piatto destro al volo, stavolta nella porta giusta.

La partita, di fatto, finisce qui: il Carpi azzera del tutto le già minime velleità offensive, anche con l’ingresso di Lasagna, lasciato in panchina come arma a partita in corso. Per Colantuono è l’occasione buona per vedere all’opera Furlan al posto di De Luca (uscito malconcio da uno scontro aereo) e Capradossi, che lascia tirare il fiato all’acciaccato Tonucci. Castori rischia il tutto per tutto tirando fuori il falloso Mbaye per una punta vera come Catellani, ma è troppo tardi per abbandonare una tattica fin dal principio troppo rinunciataria. Al fischio finale dell’arbitro Sacchi, i biancorossi baresi possono andarsi a prendere il meritato applauso del San Nicola. Una bella iniezione di fiducia in vista del match di Verona: lì capiremo se questa vittoria sarà davvero servita a qualcosa.

Leggi anche