Rinasce la Fratres San Marcello per promuovere anche la “donazione multiculturale”

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Ieri durante la tavola rotonda organizzata dalla Fratres Provinciale l’annuncio della ricostituzione del gruppo di San Marcello: “donazione del sangue consapevole e senza barriere culturali

Il gruppo Fratres San Marcello pronto a rinascere a 10 anni dal suo scioglimento con una mission rinnovata e adeguata ai tempi che corrono. L’annuncio ufficiale è arrivato ieri durante la tavola rotonda “La donazione di sangue tra esigenze ed opportunità” organizzata presso l’auditorium della parrocchia San Marcello a Bari dal Consiglio Fratres Provinciale Bari, con la collaborazione della Fratres “Del Salvatore” di Bari-Loseto e patrocinata dal CSV “San Nicola”.

Un’occasione per fare il punto della situazione sull’esigenza della raccolta di sangue, in special modo con l’estate alle porte, ma soprattutto per spiegare la nuova linea associativa della Fratres e in particolare del gruppo appena ricostituitosi. Il ruolo della Fratres San Marcello, infatti, sarà anche di collante per l’integrazione sociale tra italiani e stranieri residenti in Italia da più anni, in un quartiere che presenta diverse realtà culturali e religiose particolarmente eterogenee.

Importante, infatti, è stata la testimonianza di Youssuf, ragazzo originario del Niger residente in Italia da 3 anni e di fede musulmana, che di recente ha donato per la prima volta il sangue in Italia. “Siamo tutti fratelli, figli dello stesso Dio. Per questo ho sentito il bisogno di dare il mio contributo al territorio italiano donando il mio sangue“, dice Youssuf.

Un impegno in cui si identifica la rinnovata mission della Fratres, focalizzata sulla diffusione della cultura di una donazione consapevole e cosciente, che sia fatta con la testa e con il cuore, e non solo di pancia. “Il ruolo delle associazioni di volontariato attive nel settore della donazione di sangue deve essere di supporto e di collaborazione con i centri trasfusionali per rispondere fattivamente e con competenza ai bisogni del territorio. Per questo la Fratres a breve organizzerà un progetto incentrato sulla donazione del plasma, sia su Bari che a livello regionale“, dice Vito Pesce, Consulente sanitario Consiglio regionale Fratres Puglia.

Quella delle associazioni di volontariato deve essere un’analisi mirata dei bisogni dei centri trasfusionali – fa eco Angelo Ostuni, direttore Simt – Centro trasfusionale Policlinico di Bari. C’è bisogno che si promuova maggiormente la donazione in aferesi (donazione di alcuni emo componenti come il plasma, da cui si producono gli emo farmaci. NdR) e soprattutto è necessaria la formazione di una cultura civica della donazione, che promuova i corretti stili di vita fondamentali per una donazione continua e non occasionale“.

La Fratres intende consolidare i rapporti con i centri trasfusionali del territorio– annuncia Giacinto Giorgio, presidente del Consiglio provinciale Fratres Bari – affinché cresca la consapevolezza di un dono responsabile verso la società e verso gli ammalati. C’è bisogno di mettersi in collaborazione diretta con i centri trasfusionali, per comprenderne le esigenze e, quindi, trasmetterle a tutti i cittadini – anche di origine non italiana, come Youssuf – per il loro consequenziale inserimento nella società, in modo da creare il più possibile concrete opportunità per una donazione consapevole e mirata“.

La Fratres – conclude Roberto Nacci, presidente del gruppo “Del Salvatore” – è pronta, attraverso i nuovi programmi di formazione, a fare fronte alle nuove sfide che ci si pongono dinanzi“.