Ragazzo down picchiato nel centro diurno, Bottalico: “episodio gravissimo”

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L’assessora al welfare fa chiarezza sull’episodio che ha visto coinvolto un ragazzo disabile in un centro socio-educativo: “struttura non convenzionata col Comune

Il Natale della rete del welfare barese è stato avvelenato da un episodio di inaudita violenza ai danni di un ragazzo affetto da Sindrome di Down, picchiato selvaggiamente da un educatore del centro diurno San Nicola, abitualmente frequentato dalla vittima dell’aggressione.

La notizia dell’episodio (datato 29 dicembre 2016), rimbalzata per primi dai colleghi dell’edizione di Bari del Quotidiano Italiano, i quali riportano anche le pesanti dichiarazioni della madre del ragazzo, ha sconcertato la città e causato l’inevitabile levata di scudi contro la struttura, rea di aver coperto il fatto sebbene fosse stato ripreso dalle telecamere interne.

Sull’episodio è intervenuta anche l’assessora al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico, in primis per esprimere una ferma condanna per quanto accaduto e chiedere rapidità e chiarezza agli inquirenti incaricati di far luce sull’incresciosa vicenda. “Quanto riportato oggi da alcune testate giornalistiche – afferma Bottalico – è un episodio che, se confermato dagli inquirenti, sarebbe gravissimo. I centri diurni riabilitativi, ubicati su tutto il territorio regionale, sono strutture ideate per accogliere al meglio le persone disabili e gli anziani over 65, e supportare così le famiglie nell’impegno di cura. Confidiamo dunque nella massima celerità delle indagini per conoscere la verità dei fatti e individuare i responsabili”.

Un fatto molto grave, da cui il Comune e l’assessorato al Welfare non tardano a prendere le distanze: “è bene però – prosegue l’assessora – chiarire che non si tratta di un appalto di servizi del Comune di Bari, e che tutti i centri privati in possesso dei requisiti previsti dal regolamento regionale, indipendentemente dalla loro ubicazione nei Comuni pugliesi, si accreditano direttamente sulla piattaforma informatica regionale (Catalogo dell’offerta)”.

I cittadini possono accedere ai centri diurni riabilitativi facendo richiesta dei buoni di servizio erogati dalla Regione, una sorta di voucher riconosciuti all’utente ad integrazione del costo del servizio stabilito in base al reddito ISEE”.

“Va inoltre sottolineato che è l’utente a scegliere la struttura di proprio gradimento tra quelle iscritte nel Catalogo dell’offerta regionale”.

Chiarito, dunque, che il Comune non ha parte alcuna nella sfortunata vicenda del malcapitato ragazzo, l’assessora comunque tiene a far mostrare la vicinanza sua e dell’amministrazione che rappresenta alla famiglia. Conclude Bottalico: “da ieri, in ogni caso, sono in contatto con la famiglia del ragazzo coinvolto in questa vicenda a cui ho garantito la piena disponibilità dell’amministrazione comunale, d’intesa con il Comune di Modugno che ha accompagnato fino ad ora il nucleo familiare. Ho anche sentito l’assessore regionale al Welfare come pure il mio omologo di Modugno, ed è nostra intenzione seguire con la massima attenzione l’andamento delle indagini, sull’attività del centro ubicato nel territorio del Comune di Bari, affinché si possano adottare tutte le misure necessarie a tutela degli utenti, fino alla eventuale revoca dell’accreditamento da parte della Regione“.