Porta Futuro, da un anno al fianco dei disoccupati baresi

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Ha compiuto un anno lo scorso 29 novembre il job center di nuova generazione situato nei locali dell’ex manifattura tabacchi

Sono passati dodici mesi dall’avvio dello sportello Porta Futuro, a Bari. E in questi dodici mesi sono stati tantissimi i cittadini che hanno deciso di provare a sfruttare i servizi offerti da questo nuovo job center. Situato in un posto strategico della città, nel cuore del quartiere Libertà, presso i locali presenti all’interno della ex manifattura tabacchi, in questo anno di vita ha offerto supporto a moltissimi giovani e meno giovani.

Un bilancio dell’attività effettuata parla di 4886 cittadini che si sono accreditati al servizio, per la maggioranza uomini. Sono invece 253 le aziende dell’area metropolitana barese entrate a far parte del database dell’ufficio, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Tra coloro che hanno sfruttato lo sportello anche una fetta di immigrati presenti sul territorio, per la precisione 185.

Moltissime le attività svolte, dai recruiting day (18 nell’arco dell’anno) ai corsi di formazione (13 corsi attivati per la media di 1 al mese), oltre a circa 90 seminari formativi in materie fondamentali da conoscere per chi cerca occupazione come il Job Act, il programma Garanzia Giovani e sulle modalità di ricerca attiva del lavoro. Circa 200 i colloqui effettuati presso Porta Futuro.

Siamo molto soddisfatti del primo anno di attività di Porta Futuro – dichiara l’assessore Paola Romano – Porta Futuro nasce come centro che deve facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro e, pur essendo un servizio innovativo, aver chiuso il primo anno di vita con questi dati crediamo sia un buon punto di partenza“.

Siamo consapevoli – prosegue l’assessore – che si tratta soltanto di un punto di partenza e che Porta Futuro deve diventare maggiormente attrattiva, soprattutto dal punto di vista dell’informazione. Inoltre, in questi giorni abbiamo firmato il contratto con i soggetti aggiudicatari della gara per la realizzazione di Porta Futuro 2 in modo da completare nella manifattura dei tabacchi la prima parte degli interventi dedicati al lavoro e all’attivazione giovanile”.