Una pianta di fronte all’oncologico in ricordo di Maria Maugeri, vincitrice del premio “Eternot”

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maria maugeri

Stamattina anche il sindaco Decaro alla cerimonia di piantumazione dell’arbusto quale riconoscimento alla lotta di Maria Maugeri all’amianto

La memoria di Maria Maugeri è forte a Bari, la città che lei ha contribuito con impegno e dedizione a liberare dalla piaga della Fibronit, fabbrica dispensatrice di morte a causa dell’amianto.

Un ricordo che va onorato e preservato anche attraverso gesti simbolici come quello di stamattina, quando il sindaco Antonio Decaro ha presenziato alla cerimonia di piantumazione nel giardino in via Papa Pio XII (di fronte all’istituto oncologico) di un arbusto di davidia involucrata, simbolo dell’impegno di Maria Maugeri contro l’amianto e per la salvaguardia della salute e dell’ambiente, che le è valso anche il riconoscimento postumo del premio “Vivaio Eternot”, istituito dalla città di Casale Monferrato (Al) capofila della lotta all’eternit.

A candidare Maria Maugeri al prestigioso premio istituito dal comune piemontese è stata la consulta all’Ambiente del Comune di Bari. A motivare la sua candidatura il suo impegno ultradecennale nella sensibilizzazione delle istituzioni locali e nazionali sui rischi da esposizione all’amianto. Un impegno concretizzatosi, durante il suo periodo da assessore all’Ambiente del Comune di Bari, con l’avvio della bonifica delle aree contaminate sul territorio cittadino, in particolare l’ex Fibronit e l’ex Gasometro.

Maria Maugeri è stata una protagonista indiscussa della lotta politica e civile contro l’inquinamento da amianto – ha commentato il sindaco Antonio Decaro – un simbolo di coraggio e di speranza per un’intera città. Se oggi la spiaggia di Torre Quetta e la ex Fibronit non ci fanno più paura è anche grazie a lei, che ha voluto affrontare le ferite ambientali di questa città scegliendo, senza dubbi, di stare sempre dalla parte dei cittadini e della loro salute. L’elenco delle tante cosa fatte da Maria in quasi trent’anni di impegno è lungo, e sono contento di potervi aggiungere anche la piantumazione di questo nuovo piccolo albero che crescerà e, ci auguriamo, darà forza a tutte le persone che, uscendo o entrando in questo ospedale, lo guarderanno, certi che la forza di Maria li sosterrà nelle loro battaglie“.

“Ricordo ancora – prosegue il primo cittadino – la forza e la determinazione di Maria nel voler ritardare il suo ingresso in questo ospedale per partecipare alla sigla del protocollo con il ministro dell’Ambiente Galletti, quella stessa forza possa essere d’ispirazione per tanti. Sono grato alla consulta Comunale all’ambiente che ha proposto ufficialmente la  candidatura di Maria Maugeri al Premio Eternot e porto a tutti voi i saluti della sindaca di Casale Monferrato, Titti Palazzetti, che non ha potuto essere qui con noi per concomitanti impegni istituzionali. Questo è un grande riconoscimento per Maria e per la città di Bari, che in questi anni ha saputo raggiungere risultati importanti sulla lotta all’amianto”.

Alla cerimonia sono intervenuti anche i famigliari di Maria Maugeri, la presidente della consulta comunale all’Ambiente Elda Perlino e gli studenti dell’Istituto Perotti, dove la consigliera insegnava.

La consulta all’ambiente del Comune di Bari è particolarmente felice per questo premio assegnato alla memoria di Maria Maugeri – spiega Elda Perlinoa testimonianza dell’impegno di Maria sul territorio e per le importanti bonifiche avviate. Questo premio ha inoltre un significato particolare, perché una pianta è simbolo di vita e si riprodurrà in tutta la città per dar seguito all’impegno di Maria di diffondere bellezza in tutta la città”.

La pianta di davidia involucrata, detta anche albero dei fazzoletti, è prodotta dal Vivaio Eternot: si tratta del primo monumento vivo, opera ambientale diffusa ideata dall’artista Gea Casolaro con l’obiettivo di creare relazioni fra la città di Casale Monferrato e l’esterno, per innestare in tutti i luoghi feriti “radici di giustizia” laddove un tempo c’era l’amianto.