Occupazione, Puglia leader della crescita nel secondo semestre

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I dati ISTAT sull’occupazione nel secondo trimestre riportano la Puglia con segno più: 85.722 i nuovi assunti. Capone: “l’occupazione una priorità

Notizia inattesa, ma quantomai gradita, quella emessa oggi dall’ISTAT nel consueto report trimestrale relativo ai dati sull’occupazione. La Puglia ha 85.722 occupati in più. Il dato si riferisce al secondo trimestre del 2016 rispetto ai primi tre mesi dello stesso anno ed è stato comunicato oggi dall’Istat attraverso la banca dati online.

A riportarlo l’assessora allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, nell’ambito della presentazione del rapporto Met 2016, uno degli eventi del padiglione dedicato all’internazionalizzazione che si stanno svolgendo presso la Fiera del Levante (stand 110).

Sebbene nella ricerca non si specifichi la tipologia di contratti utilizzati per far lievitare di così tanto il numero dei nuovi occupati, filtra comunque  un malcelato ottimismo da via Capruzzi: mai un aumento così grande dopo la grande crisicommenta la Capone. La crescita congiunturale della Puglia è straordinaria, così come è straordinaria la crescita del Mezzogiorno, dove gli occupati sono 230.865 in più, un dato più alto di quello di tutte le altre ripartizioni italiane”.

La Puglia – prosegue l’assessora nell’analisi dei numeri – incide sulla crescita degli occupati del Mezzogiorno per più del 37%. Abbiamo avuto sentore del fermento economico in Puglia sia attraverso i risultati della vecchia programmazione, ben quattro miliardi di investimenti, sia con il flusso di domande per i nostri nuovi incentivi, ma questo, tra tutti, è l’indicatore che ripaga il lavoro certosino, appassionato, qualche volta faticoso di questi ultimi anni, sia nei settori tradizionali come quello del legno e arredo, sia in quelli innovativi come l’aerospazio e la meccatronica”.

L’occupazione è la nostra priorità –conclude Loredana Capone . Questi dati ci confortano perché mostrano una crescita sia nel corso dell’anno che rispetto all’anno scorso. Tuttavia per noi non sono un punto d’arrivo, ma di partenza. Il nostro impegno è potenziare questi risultati attraverso innovazione, internazionalizzazione e formazione. Siamo già al lavoro per questo”.