Modugno, rubavano pesce al titolare per rivenderlo. Sei arresti

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I fatti risalgono al periodo marzo-luglio 2016. Le indagini dei Carabinieri sono partite dalla denuncia fatta dal titolare di un’azienda di import-export di prodotti ittici di Modugno

Rubavano il pesce al loro titolare per rivenderlo al mercato nero. I loschi traffici di sei dipendenti di un’azienda di import-export di prodotti ittici di Modugno, però, sono stati smascherati dai Carabinieri, che hanno fatto scattare le manette ai polsi dei sei dipendenti infedeli. L’accusa, formulata dal GIP del Tribunale di Bari Sergio di Paola, su mandato del PM Larissa Catella e della Procura della Repubblica di Bari, è di associazione a delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione.

I fatti contestati ai sei risalgono al periodo tra marzo e luglio dell’anno in corso, quando l’imprenditore titolare dell’azienda di Modugno aveva denunciato all’Arma i numerosi furti compiuti nottetempo, alla base del verticale crollo dei guadagni fatto registrare dall’attività nello stesso periodo di tempo.

Dalle indagini dei militari, coadiuvate dalla visione delle immagini provenienti dall’impianto di video sorveglianza installato nel magazzino dell’azienda, sono risultati gli stessi dipendenti i responsabili dei furti di pesce pregiato, molluschi e crostacei. I sei, costituitisi in una vera e propria organizzazione criminale, sfruttavano i turni di notte per sottrarre grosse quantità di prodotti ittici, trasportarle all’esterno del capannone con le loro autovetture per poi rivenderle a delle pescherie locali, attratte dall’acquisto in nero.

Davanti all’evidenza schiacciate delle prove raccolte, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare nei comuni di Bitonto, Grumo Appula, Modugno e Bari, dove risiedevano gli operai truffaldini.