Mariano Di Venere e il nuovo disco Virtualità

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La brillante scalata di Mariano, giovane cantante barese che presenta il suo singolo “Virtualità” in un padiglione all’esposizione di Milano

Mariano Di Venere, Turi, classe 1989.

Una formazione lirica ed un curriculum di tutto rispetto – dal riconoscimento voce particolare ad Area Sanremo al premio “Miglior talento provinciale” in quel del Monopoli Talent Show – che fanno di un cantante emergente un vero e proprio fenomeno locale e sui social network.

Mariano Di Venere e il nuovo disco Virtualità
Mariano Di Venere e il nuovo disco Virtualità

Quello di Mariano è un percorso artistico interessante quanto particolare: quello di un appassionato di belcanto, che con un passato da contraltista in tenera età e di baritono brillante con estensioni tenorili in tempi più recenti, sceglie di convertirsi al leggero, ed in particolare al classical pop.

Personalità musicale interessante, che dal primo singolo “Senza te”, sembra trasudare grandi ambizioni. Incontrando sulla sua strada grandi personalità del mondo discografico Italiano, del calibro di D.D’amico e R.Rugginenti, intraprende un vero e proprio iter di perfezionamento che lo porta sul podio del prestigioso concorso “Una voce per S.Vincent”, lasciapassare per l’omonimo festival nazionale.

E’ qui che nasce il suo ultimo singolo, Virtualità, pezzo di transizione per le sue tonalità quasi “reggaeggianti” e per le tematiche del testo, passate, come in ogni maturazione artistica, dall’amoroso al sociale, con uno sguardo critico alla liquefazione dei rapporti umani dovuto all’abuso di mezzi di comunicazione cibernetici.

Lanciato arditamente in un radiotour partito a Matera il 3 di Agosto, il lavoro del giovane Di Venere tocca presto molte emittenti locali, fino ad essere presentato in anteprima nel padiglione del Qatar a EXPO 2015, prima vera esibizione dal vivo.

Il pezzo mi ha dato modo di esprimere nuove sensibilità – dichiara Mariano – e per un giovane Pugliese è sempre una grandissima emozione esibirsi in quello che si candida ad essere uno degli eventi commerciali e non solo più rilevanti del secolo“.

Certamente, il lottare per poter vivere di sola arte è un’ardua sfida per un musicista italiano, poiché, tristemente, è proprio nella patria d’elezione dell’arte d’Euterpe che ci si dimentica spesso che con la cultura si mangia eccome, ma da inflessibili sostenitori del made in Italy ed ancor più del Made in Bari, aspettiamo con ansia le grandi soddisfazioni che questo estroso cantante emergente potrà dare alla sua Puglia.