Mangia e il suo Ascoli KO a Bari



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Il Bari piega le resistenze dell’ex Mangia grazie alla prodezza di Valiani, al rigore di Rosina e al colpo del KO di Maniero. Tutti promossi tra le fila del Bari

È un grande Bari quello che risolve con un rotondo 3-0 la pratica-Ascoli: la squadra di Mister Nicola tiene a lezione gli undici dell’ex Devis Mangia, cui evidentemente il San Nicola non porta fortuna. Un Bari spettacolare, cinico e incredibilmente efficace, che si conferma imbattibile tra le mura amiche, rinnovando la propria candidatura ai vertici della classifica dopo lo stop di Como e preparandosi per la trasferta dell’Immacolata a Modena con tutti i pronostici a favore. La vittoria di oggi vale il momentaneo aggancio in classifica al Cagliari, che domani giocherà in posticipo contro il Como con ancora più pressione sulle spalle.

La Partita – Quasi tutto confermato nel 4-3-3 di Nicola rispetto alle indicazioni della vigilia: l’unica sorpresa è la conferma di Gemiti sulla sinistra a dispetto dello scalpitante Di Noia. Ritorna al centro della difesa Di Cesare a far coppia con Contini, con Sabelli a completare il reparto sulla destra. A centrocampo, Nicola ripropone i titolari dopo le difficoltà di formazione avute a Como: accanto al confermatissimo Valiani sul centro-sinistra, si rivedono Gentsoglou come perno centrale e Porcari nel ruolo di mezz’ala destra. In avanti De Luca-Maniero-Rosina sono inamovobili. Dall’altra parte, Mangia schiera il suo Ascoli con un camaleontico 3-5-1-1, pronto a trasformarsi in un più classico 4-4-1-1 in fase di spinta grazie allo shift di Canini e Pecorini sulle corsie laterali, e con Bellomo in appoggio a Cacia unica punta. L’avvio è tutto di marca ascolana, col Bari colto di sorpresa dall’approccio del “Picchio”: al pronti-via è subito Cacia a trovare la rete su assistenza di Bellomo, ma l’arbitro annulla per una posizione irregolare dell’ex Bologna. Il Bari prende pian piano le misure ad un Ascoli che vede scaricarsi la spinta iniziale dopo una mezz’ora di supremazia territoriale non concretizzata: al 28′ la prima conclusione dei biancorossi porta la firma di De Luca, che raccoglie un suggerimento di Porcari, semina il panico nella retroguardia ascolana ma viene bloccato da uno Zvedkauskas protagonista di diversi miracoli. La risposta dell’Ascoli arriva al 36′, quando Bellomo calcia in acrobazia, chiamando Guarna ad un intervento complicato e spettacolare. L’episodio-chiave del primo tempo (e della partita intera), però, arriva al 41′, quando Sabelli intercetta una respinta corta della difesa ascolana proponendo in mezzo un cross perfetto che Valiani trasforma con un mancino al volo da cineteca. L’episodio taglia le gambe ad un Ascoli che non avrebbe meritato, fino a quel momento, di chiudere la prima frazione in svantaggio, e che nella ripresa si ripresenta ferito al cospetto di un Bari sempre più consapevole dei suoi mezzi. Pochi secondi dopo il fischio d’inizio, è ancora De Luca ad esibirsi in una serpentina sulla sinistra che costringe Canini a respingere col braccio in area il cross della “Zanzara”: primo rigore in stagione per il Galletto trasformato, in maniera tremebonda ma alla fine efficace, da Rosina per il 2-0. Da questo momento l’Ascoli sparisce dal campo, lasciando libertà alle iniziative di un Bari scatenato: solo un super Zvedkauskas impedisce l’imbarcata agli uomini di Mangia (decisivo su Rosina all’8′ della ripresa e su Sansone nel finale). Ma al 23′ nemmeno l’eccellente portiere del “Picchio” può nulla sul prepotente colpo di testa di Maniero, che raccoglie un cross dalla destra di Sabelli, brucia sul tempo Milanovic e beffa Zvedkauskas sul primo palo: 3-0! Il finale è una passerella biancorossa, messa in discussione solo da un momento di distrazione della retroguardia del Bari, che al 34′ rischia grosso con Valiani, il cui tentativo di autorete viene salvato solo dal palo. Al triplice fischio dell’arbitro Serra, è festa al San Nicola, per un Bari che si approccia al decisivo mese di dicembre con una vittoria da spellarsi le mani.

Le Pagelle – Guarna 6,5 L’ottima tenuta difensiva del Bari gli permette di godersi la vittoria schiacciante dei suoi compagni con relativa tranquillità. Nell’unica occasione degna di nota in cui viene chiamato in causa, neutralizza alla grande una conclusione velenosa di Bellomo.

Sabelli 6,5 Effetto San Nicola particolarmente positivo sul numero 2 barese: corre a tutta fascia, spinge, si propone e dal suo piede destro nascono i cross per entrambi i goal su azione del Bari. E’ lo specchio della forza casalinga del Galletto.

Di Cesare 6,5 L’avvio è di quelli shock: pronti-via e Bellomo lo supera per servire Cacia in area. Fortuna che il centravanti ascolano fosse in fuorigioco. Poi, col passare dei minuti e col calare dell’intensità degli avversari, il centrale ex Brescia innalza il suo livello di gioco, proponendo chiusure puntuali e confermandosi ottimo regista arretrato della squadra quando c’è da far ripartire l’azione.

Contini 6,5 Prestazione solida del capitano, che in coppia con Di Cesare può liberarsi più tranquillamente della palla senza rischiare troppo. Dal punto di vista difensivo, si conferma giocatore fondamentale per questo Bari, anche a livello di carisma.

Gemiti 6 Come il suo dirimpettaio Sabelli, si propone con facilità sulla corsia mancina, però la qualità dei cross non è esattamente la stessa.

Porcari 7 Parte sornione per poi uscire alla distanza. La prestazione dell’ex Carpi nella ripresa è di livello altissimo: corre per due, recupera palloni, fa ripartire l’azione, va spesso al cross e si inserisce in area. Quando non c’è si sente. (dal 35′ st) Romizi SV

Gentsoglou 6 L’impegnativo lavoro di marcatura su Bellomo gli fa perdere un po’ di lucidità in fase d’impostazione. Però in posizione centrale davanti alla difesa garantisce tanto equilibrio ad una squadra inevitabilmente sbilanciata in avanti.

Valiani 7,5 Ricredetevi, o voi che avete dubitato di lui! La “scheggia”, nonostante si avvii verso la non più verdissima età di 36 anni, è ancora al top della forma e per il Bari è un elemento imprescindibile: recupera una marea di palloni, non sbaglia un passaggio e con la continuità dei suoi inserimenti è arrivato già a quattro goal (quello di oggi di mirabile fattura, tra l’altro). Essere il terzo cannoniere di una squadra che schiera Maniero e De Luca, per un centrocampista, non è affatto male.

Rosina 7 Se anche non avesse segnato il rigore (il primo che il Bari riceve a favore in stagione e quasi parato da un immenso Zvedkauskas) il giudizio sull’ex Toro non sarebbe cambiato di una virgola. Con il suo estro, la sua velocità (di piedi e di pensiero) e la sua tecnica si conferma fonte principale del gioco dei biancorossi ed elemento che con la Serie B centra veramente poco e niente. (dal 29′ st) Sansone 6 Si fa vedere solo con un missile da punizione intercettato da Zvedkauskas. Resta ancora oggetto misterioso nella rosa biancorossa.

Maniero 6 Equazione infallibile: quando segna Super-Pippo Riccardo Maniero, il Bari vince sempre. Anche oggi una prestazione sontuosa al servizio della squadra e il terzo goal è il giusto premio per un attaccante che non solo sa far tanti goal, ma che soprattutto sa far tanto lavoro sporco. Il mezzo voto in meno è per l’ammonizione stupida presa per essersi tolto la maglia durante i festeggiamenti sotto regime di diffida che gli farà saltare l’importante trasferta di Modena.

De Luca 7 Anche oggi una prestazione monstre della “zanzara”, che nel primo tempo si rende artefice di un’azione ubriacante, fermata solo da un prodigioso Zvedkauskas. Ad avvio ripresa fa ammattire i difensori avversari e si procura il rigore che di fatto ammazza la partita. Gli manca solo il goal, ma l’applauso del San Nicola è del tutto meritato. (dal 19′ st) Boateng 6 Come al solito proposto a partita in corso da Nicola. Stavolta, però, l’ingresso dell’italo-ghanese sa più di passerella, perché avviene a risultato ormai acquisito. Comunque qualche pregevole accelerazione gli permette di arrivare sul fondo e mettere in affanno una difesa ormai in disarmo.

Nicola 7 Il grande momento di questo Bari coincide soprattutto con la grande rivincita del tecnico piemontese, nel giorno in cui Bari festeggia il Santo Patrono, suo omonimo. Da tempo Nicola aveva chiesto pazienza ad una piazza che, invece, non ne ha molta e che si è affrettata ad avanzare critiche forse immeritate per un Bari che giocava male, ma che comunque in un modo o nell’altro vinceva. Adesso il Bari vince proponendo un calcio per lunghi tratti spettacolare e convincente, che è valso alla squadra gli applausi del San Nicola e che permette al tecnico piemontese di pensare “ve l’avevo detto“…

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