Ilva, muore operaio di una ditta appaltatrice



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Un’altra tragica morte all’Ilva di Taranto, si tratta di un operaio della ditta appaltatrice “Pitrelli”, in seguito ad un incidente nel reparto Agglomerato

Ieri un’altra tragica notizia dall’Ilva di Taranto, è morto un dipendente della “Pitrelli”, ditta d’appalto della grande industria ionica.

vh3MoVILa vittima è il 49enne Cosimo Martucci, residente a Massafra. Sul posto si sono portati i Carabinieri e gli ispettori del lavoro per comprendere la dinamica della tragica fatalità. Dai primi sopralluoghi è emerso che l’operaio è stato schiacciato da un tubo di ghisa pronto ad essere caricato su un autotreno, dopo essere stato imbragato dalla stessa vittima a seguito dei lavori di smontaggio di una canna fumaria del reparto Agglomerato dell’Ilva. Dai primi riscontri, pare che l’imbragatura necessaria per poter porre il pesante tubo metallico sul mezzo non avrebbe retto facendo crollare il tutto sull’operaio massafrese.

Lo SPSAL dell’Azienda Sanitaria Locale (Servizio per la Prevenzione e la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) sta raccogliendo le necessarie informazioni per comprendere e stabilire le cause dell’incidente e per attribuire le responsabilità.

Le organizzazioni sindacali si sono subito attivate proclamando lo sciopero immediato di tutti gli operai dell’Ilva e di tutte le ditte appaltatrici, commentando come inaccettabile una nuova morte sul lavoro all’Ilva, che si trasforma sempre di più in una fabbrica di morte.

Franco Sebastio, Procuratore capo della Repubblica di Taranto ha aperto un’inchiesta sulla morte di Cosimo Martucci sequestrando l’ intera area in attesa di indagini ed accertamenti mentre il Governatore della regione Michele Emiliano invoca l’intervento del governo attraverso, se necessario, anche di un decreto legge sulle direttive di management e sicurezza sul lavoro dell’Ilva.

Nel 2015 è già il secondo caso di morte sul lavoro all’Ilva, dopo l’incidente di giugno che ha portato alla morte del 35enne Alessandro Morricella. La situazione diventa sempre più insostenibile. In un Paese civile non si può pensare di lavorare ed allo stesso tempo temere e rischiare la propria vita.

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