I Colori dell’Alleanza, dal 23 agosto la mostra di Stargate

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i colori dell'alleanza

Sarà presentata il 23 agosto all’ex Palazzo delle Poste la mostra I Colori dell’Alleanza, curata dall’associazione no-profit Stargate Universal Service e dedicata all’arte contemporanea

Gli spazi dell’Università di Bari offerti come galleria d’arte per due settimane. E’ quasi tutto pronto, infatti, per alzare il sipario sulla mostra I Colori dell’Alleanza, curata dall’associazione di volontariato Stargate Universal Service e dedicata alla grande arte contemporanea. L’appuntamento è fissato per le ore 18:00 del 23 agosto, presso il centro polifunzionale Studenti dell’Università degli Studi di Bari (ex Palazzo delle Poste), P.zza Cesare Battisti 1, a Bari. La mostra resterà aperta fino al 9 settembre, e sarà possibile visitarla gratuitamente dal lunedì al sabato ore 10.00-12.00 / 17.00-19.00.

Ad inaugurare l’esposizione, curata dalla direzione artistica di Catia Cavone e dalla collaborazione di Mariapia Procacci, sarà inaugurata dal Maestro Zahi Issa, ospite d’onore, con la partecipazione straordinaria, sia alla presentazione che alla mostra, di Irina Hale, pittrice e scrittrice russa, e di Fiorella Capuano, fondatrice del Giardino di Pace.

La mostra d’arte contemporanea I Colori dell’Alleanza prende spunto dalle affermazioni della scrittrice Anna Sciacovelli: “mille sono i colori dell’alleanza, come radici di antichi alberi s’intrecciano alla roccia fortificando l’amicizia”. L’esposizione vuole, quindi, essere un dialogo/incontro di interpretazioni e di stili. Il tutto, però, con un fil rouge di fondo: la forza di trasmettere emozioni e linguaggi visivi che attraversano l’anima.

Un’Alleanza fra artisti messi nelle condizioni di dialogare fra di loro. Dalle figure ai paesaggi, passando per percorsi più tenui e soffusi; mondi artistici solo apparentemente paralleli, ma in realtà solo alcune delle tante facce delle arti figurative che trovano la propria sublimazione in sentieri cromatici di grande impatto.

I Colori dell’Alleanza si propone di generare una prosperità artistica di grande valenza espressiva, tra linguaggi classici e contemporanei, evocativi di luoghi ed espressioni culturali che ripercorrono i tempi dell’arte, generando fra gli artisti un autentico dialogue en alliance.

La mostra è dunque un segno forte di idee e di espressioni che segnano in questo tempo un cammino nuovo di forza e di fede, dove l’arte deve avere un ruolo di ambasciatore di pace e di speranza, riequilibrando gli umori in una Terra sempre più allo sbando.