Giubileo della Misericordia, migranti, vecchie glorie e Comune in campo per “Un Solo Mediterraneo”



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Oggi e domani a Bari “Un Solo Mediterraneo”, una due giorni tra calcio e discussioni sull’integrazione promossa in occasione del Giubileo della Misericordia

Tutto pronto per il calcio d’inizio della manifestazione “Un Unico Mediterraneo”, che a Bari mescolerà calcio amatoriale a profonde discussioni sul valore dell’integrazione socio culturale. Il progetto “Un solo Mediterraneo”, infatti, consta principalmente di un torneo di calcio organizzato in occasione del Giubileo della Misericordia dal C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) comitato di Bari, in collaborazione con il Comune di Bari, l’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, l’ANSPI (Associazione nazionale San Paolo Italia) e “La Bari Siamo Noi”, in programma per le giornate di oggi, venerdì 21, e domani, sabato 22 ottobre.

Si parte stasera, dalle 20:00 in poi, presso le strutture del campo sportivo G. Lovero a Palese con il triangolare di calcio tra le rappresentative di “Un solo Mediterraneo”, della squadra dei consiglieri comunali di Bari e de “La Bari siamo noi” (vecchie glorie).

Domani, 22 ottobre, alle ore 11:00, presso l’istituto Lenoci, si terrà il convegno “Un solo Mediterraneo – Lo sport e l’integrazione” con gli interventi di don Giovanni Lorusso dell’arcidiocesi di Bari – Bitonto, dell’assessora Francesca Bottalico, di Franco Spagnuolo, del responsabile della formazione del C.S.I. Giuseppe Rossano, dello storico del Bari Calcio Giovanni Antonucci, del presidente di ANSPI Puglia Vito Lupis e del dirigene scolastico dell’ITC Lenoci. L’evento si concluderà alle ore 17:00, con il passaggio dalla Porta Santa della Cattedrale di Bari (raduno alle ore 16:00 presso la Basilica di San Nicola).

La manifestazione è pensata per valorizzare la pratica sportiva come strumento di integrazione tra persone di culture diverse e si rivolge con particolare attenzione ai giovani migranti, che troppo spesso continuano ad essere oggetto di pregiudizi ingiustificati, frutto della non conoscenza.

L’evento Un solo mediterraneo – dichiara l’assessora al welfare Francesca Bottalico durante la presentazione della manifestazione – permette di promuovere esperienze educative attraverso lo sport ma anche di aprire canali di confronto interculturale e intergenerazionale. Si tratta di un’iniziativa in cui  l’amministrazione aderisce attivamente presentando la compagine dei consiglieri comunali che parteciperanno al triangolare, giocando con il gruppo dei ragazzi migranti dell’associazione Mama Africa, che da due anni collabora attivamente con l’assessorato. Lo sport consente di parlare tutte le lingue, e portare ovunque un messaggio importante di solidarietà e di reciprocità. Prossimo appuntamento il 1 dicembre durante la giornata mondiale contro la diffusione dell’AIDS”.

Il mio assessorato – prosegue l’assessore allo sport Pietro Petruzzelli ha sempre considerato gli sportivi come la parte sana della società. E per questo dallo scorso anno abbiamo aperto dei bandi per rendere disponibili gli spazi pubblici, e portare così lo sport in piazza. L’amministrazione ha appoggiato questa iniziativa perché arricchisce il messaggio universale di pace veicolato dallo sport con la solidarietà, l’inclusione e il valore dell’intercultura. Inoltre, il legame della manifestazione con il Giubileo della misericordia rafforza il concetto di unione tra i popoli e di abbattimento delle differenze e delle diseguaglianze”.

La squadra di calcio del Comune di Bari – racconta il selezionatore Giuseppe Cascellaè nata appunto per partecipare a tutte le manifestazioni sportive che esaltano la solidarietà: ricordo tra le altre “Uniti per la pace” del dicembre scorso che, come farà domani “Un solo Mediterraneo”, univa tutte le religioni per dar vita a momenti di solidarietà. Questo significa che l’amministrazione punta su una solidarietà a 360 gradi”.

Steve Ogbonna, dell’associazione “Mama Africa”, tiene a precisare che, “per chi ha vissuto la difficile condizione di rifugiato, lo sport rappresenta lo strumento più immediato per mettersi in contatto con il mondo esterno”, mentre Serafina Grandolfo (presidente provinciale C.S.I) ribadisce che “il torneo avvicina gli stranieri costretti alla fuga al nostro popolo, che talvolta mostra qualche ingiustificata diffidenza verso di loro”.

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