Figuraccia Bari, tre schiaffi a Frosinone

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Dionisi e Sammarco affondano i Galletti: 3-1. Il Bari torna da Frosinone con tutte le certezze sotto i tacchetti

Stellone torna nella sua Frosinone e ne esce con tutte le ossa rotte. Il suo Bari rimedia un 3-1 pesante, che allontana ancor di più la squadra biancorossa dal vertice della classifica, ma soprattutto colpisce in pieno volto tutte le poche certezze che il Bari si era faticosamente costruito dopo lo 0-4 patito dal Benevento.

Un Bari che al Matusa ha fatto vedere tutto l’ampio campionario di difetti e amnesie che ne hanno contraddistinto il tribolato avvio di stagione. A cominciare dal solito attacco incapace di trasformare le occasioni create, fino ad una difesa narcotizzata, passando per un centrocampo in balia delle onde.

Non perdona il Forsinone, che con Dionisi nel primo tempo e Sammarco nella ripresa manda ko un Bari che praticamente ha giocato solo all’inizio e alla fine della partita, fino a raccogliere l’inutile goal di Daprelà.

E dire che il Bari aveva anche iniziato bene, soprattutto con Fedato, che prima ci prova su rovesciata, poi sbatte su un riflesso inumano di Bardi. Ma, come al solito, all’incapacità dell’attacco di concretizzare il possesso (arrivato anche a picchi del 61% nel primo tempo) e la manovra, fa da contraltare una difesa svagata, incapace di organizzarsi sulle incursioni avversarie. Proprio quanto accade al 32′, quando Dionisi fa fuori la marcatura di Valiani e lascia partire un destro che non lascia scampo a Micai.

E anche qui, il copione si ripete: preso lo schiaffo, il Bari va al tappeto, senza possibilità di rialzarsi. Al 46′ Dionisi sfonda centralmente, Tonucci non esce in pressione su di lui e, anzi, tocca quanto basta per fredda ancora una volta Micai.

È il colpo del KO definitivo (ci prova il solo Martinho, che però spara alto da posizione favorevole in avvio di ripresa), che assume proporzioni apocalittiche al 12′: Fedele e Valiani (tra i peggiori nel pomeriggio da horror del Bari) immobili a guardare il triangolo tra Sammarco e Dionisi, chiuso dall’ex Samp, lasciato indisturbato da Di Cesare e Tonucci di colpire dal centro dell’area.

A questo punto il Bari si risveglia, complici gli ingressi di Furlan, Ivan e Monachello, ma la squadra biancorossa non riesce a ricavare nulla più del goal della bandiera di Daprelà, lasciato solo al centro dell’area a colpire di testa per il 3-1 che rende solo meno umiliante il passivo. Bardi ci mette del suo per negare la rete a Brienza, mentre De Luca si fa ingolosire dalla rete spettacolare e di rovesciata spara alto da due passi. È l’epilogo dell’ennesima prova da incompiuta dal Bari, che a questo punto non può far altro che interrogarsi sui suoi limiti e sulle sue debolezze, per invertire una tendenza che per ora vede Stellone e i suoi ampiamente al di sotto delle aspettative.