Disastro ferroviario: si indaga sulle cause

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Sale a 23 il numero dei morti, 50 il numero dei feriti nel disastro ferroviario della Andria-Corato. Si indaga sulle cause

ANDRIA – Le operazioni di salvataggio e recupero delle vittime del disastro ferroviario sono andate avanti fino a tarda sera; soccorritori, vigili del fuoco, volontari della Misericordia, medici e infermieri ricevono il plauso della Comunità e del presidente della Regione, Michele Emiliano, e del Consiglio Matteo Renzi.

Le gru di rimozione sono già attive per rimuovere ciò che ormai rimane dei due treni della Ferrotramviaria che viaggiavano sul tratto a binario unico Andria-Corato della Bari Nord. Il numero dei morti è salito nella notte a ventitrè, mentre sarebbero una cinquantina i feriti, alcuni gravi. Un bilancio che, purtroppo, non accenna ad arrestarsi.

Sgomenta, incredula, addolorata è tutta la comunità andriese. Il vescovo, da poco insediatosi, Mons. Luigi Mansi, si dice arrabbiato e ha invitato i cittadini a riunirsi in preghiera questa sera in Cattedrale per una veglia. Nel frattempo, gli ospedali di Andria e provincia hanno arginato l’emergenza sangue, grazie alle centinaia di persone che si sono precipitate nei centri emotrasfusionali già a poche ore dal disastro. Si continua a richiedere il gruppo 0.

Arrivato nel primo pomeriggio, il Ministro Delrio ha dichiarato che sarà istituita un’unità di crisi in prefettura per coordinare informazioni, mentre gli ispettori indagano.

L’ipotesi, ormai sempre più accreditata, è di un errore umano, mentre emergono dettagli inquietanti sul sistema obsoleto a cui era affidata la sicurezza del tratto su binario unico Barletta- Ruvo. Già è stata recuperata una delle due scatole nere, quella del convoglio che viaggiava Bari-Andria. L’incidente, è ormai appurato, è avvenuto in prossimità di una curva, lì dove i treni, appena usciti dal centro abitato, cominciano ad acquistare velocità. Entrambi sostenevano una velocità di circa 100 chilometri orari.

Si stringe al cordoglio la comunità politica: inammissibile una disastro del genere, per Mattarella. Renzi, arrivato in tarda serata ieri a Bari, ha già preteso chiarezza.

Una chiarezza che la rabbia dei cittadini andriesi pretendono. La Bari Nord è una stazione frequentatissima da tutti, giovani e anziani, è il treno dei pendolari, e nei mesi scorsi molte sono state le imprecisioni che si sono accavallate. Ma ora si pretende sicurezza, si pretende che siano chiarite le ragioni di un disastro inimmaginabile , che ha gettato nella disperazione famiglie e amici, si pretende giustizia.

La Procura di Trani ha già aperto un fascicolo per disastro ferroviario. Si attendono nuovi sviluppi.