Disagi in aumento per i pendolari da Andria



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Una nuova normativa obbligherà i treni, mancanti del sistema di controllo della marcia, a non superare la velocità di 50 Km/h. Aumentano i disagi.

Aumentano i disagi per i pendolari di Andria e provincia: dal 1°ottobre i treni dovranno circolare ad una velocità massima di 50 km/h.

E’ notizia di pochi giorni fa che l’ANSF (Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria) ha imposto una nuova normativa per cui in tutte le stazioni ferroviarie italiane mancanti del Sistema di Controllo della Marcia dei Treni (SCMT) la massima velocità raggiungibile sarà di non più di 50 km / h. Rientra proprio in questa categoria la tratta Barletta – Bitonto, poichè come infatti tante volte si è detto e scritto, se ci fosse stato un SCMT ( miglioramento che sarebbe costato non più di 2 milioni alla Ferrotramviaria) l’incidente tra i due treni (  che viaggiavano appunto a 100 km orari) del 12 luglio, non si sarebbe verificato.

Le aziende ferroviarie interessate hanno 30 giorni per adattarsi al nuovo sistema. Ma già oggi la Ferrotramviaria ha diffuso un comunicato stampa in cui annuncia che benchè la frequenza dei treni sarà garantita allo stesso modo, la durata del viaggio, con una velocità ridotta, sarà aumenterà. Ulteriormente. Già la tratta Andria-Corato è chiusa per ovvi motivi dal giorno dell’incidente, in più dal 26 settembre è stata chiusa anche la tratta da Corato a Ruvo per i lavori di raddoppio del binario.

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