Delirio Bari: 3-0 al Como! È fuga al terzo posto

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Foto GdS

Il Bari cala il tris al Como: Pusças, Dezi e Rosina mandano in delirio il San Nicola. Ora è terzo posto in solitaria. Biancorossi tutti promossi

E’ delirio in casa Bari: i biancorossi si sbarazzano al San Nicola del Como con un 3-0 firmato nella ripresa da Pusças, Dezi e Rosina e volano al terzo posto in classifica, staccando Spezia, Trapani e Pescara. Una vittoria netta, frutto di un dominio schiacciante che permette al Galletto, sotto gli occhi di Mr. Datò Noordin (già diventato amuleto per la tifoseria biancorossa), di continuare la sua striscia di 5 risultati utili consecutivi (4 vittorie e un pari) e di lanciare il primo vero assalto al terzo posto in vista dell’ultimo chilometro del campionato.

La Partita – Mister Camplone conferma la difesa ormai diventata titolare: Donkor e Gemiti sulle fasce, Di Cesare e Tonucci al centro. A centrocampo non c’è Lazzari, come ventilato alla vigilia; a completare il terzetto centrale insieme a Defendi e Romizi c’è Valiani, che vince il ballottaggio con Dezi. In avanti, Maniero dà forfait; al suo posto c’è Pusças insieme a Rosina e Sansone. Cuoghi risponde schierando il Como con in suo 3-5-3 canonico, con Cassetti sul centro-sinistra della difesa e Gerardi (nemmeno in panchina l’ex Ghezzal) partner d’attacco di Ganz. Il pallino del gioco è fin da subito dei padroni di casa, che nonostante i primi caldi mettono alla prova la strenua resistenza del malmesso Como: le prime offensive portano la firma di Tonucci (al 5′ e al 13′) e di Pusças, ma senza esito. Il Bari ci prova, spinge con continuità sulle fasce con Rosina e Sansone e centralmente con la profondità di Pusças, ma non riuscendo a trovare il grimaldello per aprire l’ermetico schieramento a cinque dei lariani: al 29′ è Sansone a trovarsi a tu per tu con Scuffet, ma l’estremo comense è bravo a dire no a entrambe le conclusioni dell’11 biancorosso. Il Como è tutto in un tiro velleitario di Casasola, neutralizzato senza fatica da Micai. Nella ripresa i biancorossi mostrano un gioco più spezzettato, accusando le difficoltà d’impostazione di Romizi e Defendi. Al 58′ sono i due jolly biancorossi, Sansone e Rosina, a combinare dal nulla e a creare un’occasione buona, ma il 18 spara altissimo sopra la traversa da posizione favorevole. E’, però, solo la prova generale del goal del vantaggio, che arriva 2′ più tardi: Scuffett respinge in maniera difettosa una conclusine dal limite di Sansone su cui si avventa Pusças che infila all’angolo basso alla sinistra del portiere lariano, mandando in delirio il pubblico sugli spalti. E’ la scintilla che permette al Bari di accendersi e che manda il morale del Como sotto i tacchetti. Camplone tira fuori uno scarico Defendi per giocarsi la carta Dezi, ed ha subito ragione: Rosina disegna una traiettoria interna per l’ex Napoli, che scarica un diagonale imparabile alle spalle di Scuffet per il 2-0 Bari. E’, di fatto, il punto esclamativo sul match in favore del Bari, che all’80’ trova anche il tris con l’euro-goal di Rosina, bravissimo a timbrare col mancino a giro sul secondo palo. Al fischio finale può finalmente partire la festa dei 30.000 del San Nicola ormai in delirio per un Bari che finalmente sembra aver trovato la quadra decisiva nel momento più importante.

Le Pagelle – Micai 6 Voto politico per l’estremo biancorosso, chiamato in causa solo da qualche ardito tentativo dalla distanza dei lariani, controllato senza problemi.

Donkor 6,5 In fase difensiva il lavoro da sbrigare non è tanto, così, soprattutto nel primo tempo, può dedicarsi con profitto alla spinta sulla destra, dove trova in Rosina un partner ideale con cui dialogare. Cala nella ripresa, ma la prestazione resta più che positiva.

Tonucci 7 Giganteggia in difesa, dove chiude ogni spazio e frustra gli sparuti tentativi del Como con personalità e autorevolezza. Sfiora anche la rete in due occasioni in avvio.

Di Cesare 6,5 Sbriga l’ordinaria amministrazione con la solita personalità. Prova a dare una mano in fase di ripartenza, dimostrandosi ancora una volta uno dei pochi capaci di saper gestire la palla trai piedi.

Gemiti 6 Presidia l’out di sinistra con attenzione, non disdegnando anche qualche sporadica incursione in avanti, senza troppo successo.

Defendi 6 Il voto è condizionato dal trend generalmente positivo della squadra: il capitano corre e lotta con il solito impegno, ma dimostra più di una lacuna in fase di transizione e d’inserimento. (dal 63′) Dezi 7 Camplone aveva optato per concedere al folletto della via mediana un turno di riposo; ma alla fine cede alla tentazione di immettere la qualità dei suoi inserimenti in area di rigore, e il campo ancora una volta gli dà ragione.

Romizi 6 Se piuttosto che correre dietro al pallone sul prato verde lavorasse nella viabilità urbana, di certo lo metterebbero a guidare il carro attrezzi piuttosto che a fare il vigile. Bravissimo a rimuovere il pallone dai piedi degli avversari, decisamente meno positivo quando si tratta di fare ordine in mezzo al campo. (dal 70′) Donati 6 Contribuisce nella gestione della palla a risultato ormai acquisito.

Valiani 6 Camplone lo riporta nel suo ruolo naturale di mezz’ala sinistra, dove l’esperto centrocampista toscano riesce ad esprimersi al meglio. Tanto lavoro sporco, tanta legna in mezzo al campo; sono mancati i suoi famosi inserimenti offensivi.

Rosina 7,5 Un portento il numero 18 barese: tutte le azioni offensive passano dai suoi piedi educatissimi e per gli avversari è quasi impossibile stargli dietro. Si divora il goal del vantaggio, ma si fa perdonare tirando fuori dal cilindro una gemma destinata ad entrare sul podio dei goal più belli della stagione.

Pusças 7 Fino al momento del goal, il giovane attaccante rumeno non riesce mai ad entrare nel vivo dell’azione: prova ad inserirsi, ad aggredire la profondità ma manca sempre l’ultimo tocco per rendersi veramente pericoloso. Gli va dato il merito di essersi saputo trovare nel punto giusto al momento giusto; è un goal che può veramente lanciare il Bari nella corsa playoff.

Sansone 6,5 Come il suo compagno Rosina, è bravo ad inventare dal nulla azioni pericolose. Sul suo piede capita la migliore occasione del primo tempo, ma deve fare i conti con i riflessi pronti di Scuffet. Si rifà entrando nell’azione del primo goal col suo tiro velenoso dal limite. (dal 82′) De Luca SV

Camplone 7 E’ definitivamente scoppiata la Camplone-mania; il Bari guidato dal tecnico abruzzese sta mandando in delirio il pubblico del San Nicola, che finalmente può tornare a respirare l’aria dell’alta quota. Dopo mesi e mesi passati a girovagare in cerca della propria identità, finalmente il Bari di Camplone ha trovato una sua impronta di gioco (veloce sulle ali e concreto in area di rigore) nel momento più fondamentale della stagione. E’ vero, l’avversario di oggi non era esattamente una corazzata, ma comunque va dato atto al tecnico abruzzese di aver trovato la molla sia tecnico-tattica che caratteriale che da cinque partite a questa pare sta permettendo al Bari di scalare la classifica. Oggi è un giorno di festa, di gioia, di delirio; ma martedì ad Ascoli bisognerà mettere un altro, fondamentale, tassello nello sprint playoff.