D’Ambrosio Lettieri, come rilanciare la Fiera del Levante

0
d'Ambrosio lettieri

Il Sen. D’Ambrosio Lettieri fa il punto sulla Fiera del Levante, «Il futuro è nelle fiere specialistiche. Si guardi all’industria farmaceutica e biotech»

Il Senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR) analizza il tentativo di rilancio della Fiera del Levante, quel patrimonio economico-culturale che Bari da tempo non riesce a valorizzare:

«Il futuro della Fiera del Levante si può scrivere solo con i fatti, l’impegno collettivo e una chiara inversione di rotta. Ritengo che la strada tracciata con l’imminente ingresso delle Fiere di Bologna e Ferrara nell’assetto societario della newco sia da valutare positivamente,  nell’ambito di una visione strategica complessiva che dovrebbe puntare a fare della Fiera barese un polo fieristico d’eccellenza nel Mezzogiorno. Tanto più che di fronte a quello che sembrava l’inarrestabile declino dell’Ente, finalmente la biennale presidenza tecnica di Ugo Patroni Griffi registra un serio tentativo di mettere un punto fermo, a cominciare dai conti e dal processo di risanamento.

Taglio della spesa improduttiva, una programmazione capace di produrre dei ricavi, l’immissione di professionalità specifiche e competenti per governare il cambiamento in un settore oggettivamente in crisi che richiede nuovi prodotti e più efficaci strumenti operativi, anche di marketing, l’incentivazione di nuove e feconde sinergie con il territorio: sono tutti elementi necessari per creare le condizioni di rilancio della Fiera, che può trovare nella realizzazione di fiere specialistiche un forte impulso.

La mia proposta è quella di guardare con attenzione a comparti molto attivi anche nella nostra regione, come quello dell’industria farmaceutica e del biotech. Per questo mi impegnerò concretamente, condividendo anche gli auspici nella direzione di un rinnovato rapporto tra istituzioni, territorio, professioni e università, espressi dal neo presidente della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari, Loreto Gesualdo, cui vanno i miei auguri di buon lavoro”.