Conferenza Stato-Regioni, il WWF lancia la campagna social #SOSLUPO

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Anche il WWF Alta Murgia partecipa alla campagna social #SOSLUPO per scongiurare l’approvazione del Piano per la conservazione del lupo in Italia: “un provvedimento non solo inutile ma anche dannoso

In occasione della prossima Conferenza Stato-Regioni, prevista per la giornata di oggi, giovedì 2 febbraio, il WWF Italia ha scritto un’accorata lettera ai 20 presidenti delle Regioni italiane affinché non approvino il Piano per la conservazione del lupo in Italia. Tra i firmatari della lettera, ovviamente, anche il WWF Alta Murgia-Terre Peucete, tra i più fervidi sostenitori della necessità di proteggere le specie di lupo sul terrritotio della Penisola.

lupoalberto-1A sostegno di questa richiesta, il WWF ha lanciato la campagna social #SOSLUPO, che coinvolgerà attivisti, soci, volontari, scuole e sarà rivolta a tutti coloro che oggi, 2 febbraio, per poche ore avranno nelle loro mani i destini delle specie italiane del lupo.

A fianco della Campagna #SOSLUPO del WWF è sceso in campo, per mano del suo creatore Silver, anche il famoso Lupo Alberto, che alla domanda “Licenza di uccidere il lupo?” risponde: “Certo che NO! Ma siamo matti?!”.

I motivi del “no”

Nello specifico, gli sforzi del WWF sono tesi a portare al centro della Conferenza Stato-Regioni la cancellazione della possibilità dell’abbattimento legale dei lupi in Italia. Nella lettera che il WWF ha scritto ai 20 Presidenti di Regione, infatti, si legge che “ci siano ancora le condizioni per un ripensamento dell’approvazione del Piano riaprendo i termini del confronto con tutti i soggetti istituzionali e sociali che hanno realmente a cuore un modello di convivenza con la fauna selvatica basato sul principio di uno sviluppo umano in armonia con la Natura“.

Sotto la lente d’ingrandimento dei volontari WWF, quindi, sono finite le deroghe che legalizzerebbero l’uccisione dei lupi, specie già colpita pesantemente ogni anno dal bracconaggio. “La licenza di sparare ai lupi – recita la nota diramata dal WWF Alta Murgia Terre Peucete – non solo è inutile ma anche dannosa perché non risolve, ma può peggiorare il problema dei danni alla zootecnia con il rischio di legittimare il diffuso bracconaggio sulla specie. Non esiste bibliografia scientifica che dimostri che gli abbattimenti legali servano a ridurre i danni e i conflitti: al contrario gli studi disponibili dimostrano che le tecniche di prevenzione dei danni (recinzioni elettrificate e cani da guardia) sono la soluzione più efficace per garantire la convivenza della zootecnia con la presenza del lupo“.

L’apertura delle Regioni

La buona notizia per gli ambientalisti è che dalle Regioni qualcosa inizia a muoversi, e i loro appelli non sembrano destinati ad essere inascoltati. Più avanti, infatti, viene specificato che “oltre alle perplessità della Regione Lazio, che aveva già votato contro il Piano alla Commissione in sede tecnica, si sono già espressi contrari la Regione Puglia, per voce del suo governatore Michele Emiliano, e la Regione Abruzzo con le ultime dichiarazioni di Luciano d’Alfonso. Dubbi montano anche in Liguria, dove la Giunta ha chiesto un approfondimento alla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, e in Piemonte, dove il Consiglio regionale a larga maggioranza aveva approvato un ordine del giorno in cui impegna la Giunta a votare contro il Piano qualora preveda abbattimenti“.

Le varie sezioni del WWF italiano, inoltre, tengono a specificare che la loro non è una semplice opposizione passiva e si dicono pronte “a collaborare per la gestione del Piano riconoscendo sia alla conservazione del lupo sia alle attività di allevamento e pastorizia piena legittimità ed analogo valore per la nostra società”.