Classifica delle Università Italiane, rispondono gli studenti

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Arriva la risposta dei rappresentanti degli studenti alla classifica pubblicata da “Il Sole 24 Ore” sulle Università Italiane.


Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro contro la classifica delle Università italiane formulata da Il Sole 24 Ore. Secondo il Prof. Antonio Felice Uricchioquesta classifica reca indicatori non attuali o addirittura sbagliati” e colloca l’Ateneo barese in una posizione immeritata. L’appello dunque lanciato da Bari alla redazione del suddetto giornale è di rivedere i criteri di valutazione e farli aderire meglio alla realtà, rendendosi l’UniBa disponibile a fornire tutti i dati aggiornati.

Cosa ne pensano gli studenti? – “Accettiamo la posizione de Il Sole 24 Ore, ma non senza qualche critica verso i parametri di valutazione” – sottolinea Alessandro Recchia di UP – Università Protagonista rappresentante degli studenti nel Nucleo di Valutazione dell’Università di Bari – “Parametri vecchi e che non rispecchiano la vera situazione del nostro Ateneo. L’Università degli Studi di Bari è in crescita e ciò è emerso molto poco. Il percorso per i prossimi anni è segnato: far sì che emergano le eccellenze che l’Università di Bari sa di avere nell’impresa, sempre meno ardua, di scalare le classifiche ; nella speranza però che queste usino parametri veritieri!

Per migliorare il sistema universitario italiano non basteranno statistiche di parte in contraddizione con altre classifiche nazionale e internazionali” – dice il Segretario Regionale di Confederazione degli Studenti Puglia Vito Gassi – “Il Sole 24 Ore se vuole continuare ad essere credibile e super partes deve svecchiare i parametri di valutazione”. A proposito di classifiche “una profonda riflessione va fatta invece sui criteri di riparto dell’FFO, il fondo di finanziamento ordinario, una delle principali fonti di entrata per le università italiane – dichiara sempre dalle fila di Confederazione il Consigliere Nazionale degli Studenti Universitari Pippo L’abbate – “quest’ultimo, visto lo schema di disegno di legge di riparto del 2016, ci lascia tutti estremamente perplessi. Il CNSU ha espresso parere contrario in merito a svariati criteri che hanno portato alla formulazione del suddetto riparto. Noi consiglieri del gruppo Confederazione degli Studenti – Unilab” – continua il Consigliere Nazionale L’abbate – “abbiamo sottolineato come, tra le altre mancanze, la valutazione del livello di internazionalizzazione dei percorsi di una università si limiti alle attività afferenti al progetto Erasmus+, tralasciando invece altri percorsi formativi che costituiscono importantissime opportunità di internazionalizzazione. Ne deriva una ripartizione dei fondi sulla base di classificazioni approssimate e poco attente alla reale dimensione delle università italiane da parte del Ministero”.

Il Sole 24 Ore quindi, secondo gli studenti di UP – Università Protagonista e Confederazione degli Studenti, con la sua classifica, non aiuta a colmare il gap di questa approssimazione già dilagante, utilizzando anch’esso parametri non aggiornati e in alcuni casi errati. Pieno sostegno da parte loro al Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro Prof. Antonio Felice Uricchio e al suo legittimo messaggio di protesta.