Clan Diomede: 4 arresti per estorsione aggravata

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Omicidio

Clan Diomede: 4 arresti per estorsione aggravata a danno dei commercianti ambulanti del rione Carrassi obbligati ad acquistare materiale di bassa qualità

Il clan Diomede è nuovamente sotto accusa. Gli arrestati, resi noti dalla Questura di Bari, Franco Diomede (46 anni), Giovanni Sedicina (35 anni), Francesco Ungredda (51 anni) e Vito Magistro (20 anni) sono accusati di estorsione aggravata e di evasione dagli arresti domiciliari.

L’operazione è stata eseguita dagli agenti della squadra mobile, che dopo aver raccolto informazioni sull’attività estorsiva hanno convocato i commercianti taglieggiati dai malviventi in Questura. Vittime dell’attività illecita erano, infatti, i commercianti ambulanti del mercato di Santa Scolastica nel quartiere Carrassi. Erano obbligati ad acquistare dagli esponenti del clan Diomede prodotti per il confezionamento del cibo, come ghiaccio, buste, scatole e carta, a prezzi più alti nonostante la scarsa qualità dei prodotti.

Come ha spiegato il capo della squadra mobile Luigi Rinella alcuni commercianti si sono mostrati disposti a collaborare, altri hanno invece innalzato un “muro di omertà”.

L’operazione, condotta dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, può essere considerata il seguito di quella condotta a febbraio che portò all’arresto del boss e di altri 5 membri del clan Diomede. Anche in quel caso, erano accusati di estorsione aggravata, cioè di aver intimidito le vittime con metodi propri dell’associazione mafiosa, e di violazione della sorveglianza speciale.

Inoltre, Giovanni Sedicina, nel giugno scorso, si è presentato al mercato di Santa Scolastica, nonostante fosse ai domiciliari, e ha minacciato un commerciante che esprimeva i propri dubbi sulla qualità delle buste.