Cesena-Bari 0-2: il paradiso all’improvviso



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Cesena-Bari 0-2: De Luca e Maniero mandano KO i romagnoli. Ora il Bari è secondo! Nicola: “Possiamo diventare grandi”

Cesena-Bari del 15 novembre 2015 rischia di diventare la partita della svolta biancorossa nel film di questo campionato. Il miglior Bari della stagione batte 0-2 il Cesena grazie alle reti dei gemelli del goal De Luca-Maniero, e con questo risultato scavalca proprio il Cesena in classifica e si porta a quota 25, che vale il secondo posto in condominio con il Crotone, a -4 da un Cagliari già in fuga.

Ma al di là del mero dato matematico, che consacra il Bari ai vertici della classifica in maniera un po’ inaspettata dopo le tante critiche piovute addosso a squadra e allenatore nella prima parte di stagione, la partita di Cesena ci ha regalato il primo vero Bari, organizzato tatticamente, velocissimo sulle corsie laterali e concreto in area di rigore. Dopo una prima mezz’ora in cui la squadra di Nicola ha sofferto il prolungato giro-palla predisposto da Drago per il suo Cesena e favorito dal talento di Sensi, regista di centrocampo attenzionato per l’occasione dagli osservatori di mezza Europa, il Bari è riuscito ad alzare il pressing e a venir via dalla rete di passaggi del Cesena.

La mossa tattica di Nicola si è dimostrata vincente: spostare Gentsoglou davanti alla difesa e mettere Porcari e Valiani (ancora una volta il migliore per distacco della squadra) in marcatura sulla fonte di gioco del Cesena. Una volta bloccato Sensi, i bianconeri hanno mostrato tutti i loro limiti tecnici, perdendo palle pericolose a centrocampo e permettendo così al Bari di ripartire con i suoi micidiali contropiedisti. Di qui nasce il goal del vantaggio, al 40′, di De Luca, puntuale a convertire di testa un cross perfetto dalla destra di Rosina, che poco prima si era messo in proprio colpendo una traversa che reclama ancora vendetta.

Nella ripresa, il Bari è stato bravo a controllare le iniziative sporadiche di un Cesena che senza l’apporto di Sensi e delle sue giocate è parso impacciato e prevedibile. Il raddoppio del Bari nasce da una circostanza tattica che non di rado ha portato frutti prelibati quest’anno: le palle inattive. Al 60′ Maniero è più lesto di tutti a svettare su cross da calcio d’angolo e a battere Gomis per il meritato 0-2. Punteggio che avrebbe potuto assumere contorni ancor più rotondi se ne non fosse stato per l’imprecisione di un Maniero semplicemente devastante e di un De Luca a volte un po’ troppo egoista.

Attenzione, però, a farsi prendere da facili entusiasmi: il Bari comunque ha mostrato di soffrire ancora molti aspetti del gioco, come ad esempio le palle alte. La strana coppia Contini-Rada non è stata impeccabile contro un centravanti di peso come Succi del Cesena, e le diagonali difensive di Del Grosso e Sabelli non funzionano ancora come dovrebbero (clamoroso il goal fallito da Perico di testa su dormita generale della difesa biancorossa).

Se però a questo Bari si chiedeva di dare a Cesena una dimostrazione di maturità, non si può allora negare che l’esame sia stato passato con voti molto alti. Nicola, nel post, ha, come sempre, richiamato all’ordine: ” non siamo più forti degli altri – dichiara il tecnico – ma oggi siamo stati più bravi. Ho a disposizione ottimi giocatori e possiamo davvero diventare una grande squadra. Le vittorie devono servire al raggiungimento degli obiettivi“.

In definitiva, quindi, la vittoria del Manuzzi di Cesena ha riportato serenità all’interno dell’ambiente e forse ha finalmente permesso ai tifosi (più di 2.000 quelli che hanno assistito ieri alla partita di Cesena) di sotterrare l’ascia di guerra spesso levata contro l’allenatore. Domenica, però, ci sarà un altro scontro al vertice della tensione: il posticipo contro il Livorno, ospite al San Nicola, metterà ancora una volta il Bari alla prova. Perché il paradiso può anche arrivare all’improvviso, ma una volta che sei lì poi non vuoi più andar via.

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