Cecilia de Fano per il rilancio della moda di qualità a km zero

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La storica Boutique barese “de Fano” sfida il mercato presentando una collezione Autunno-Inverno totalmente made in Puglia

Quantità piuttosto che qualità: un discutibile trend che da tempo, complice la crisi economica, attanaglia l’economia Italiana, da sempre votata alla ricerca del prodotto migliore da offrire ad una clientela cosciente e raffinata.

Dal settore agroalimentare a quello della moda, gli imprenditori del Belpaese hanno visto crescere a dismisura marchi esteri disposti a proporre enormi stock di merce a prezzi stracciati, una forma di concorrenza difficilmente contrastabile da una mentalità tutta Italica incline al vivere bene, storicamente riconosciuta come vincente ai quattro angoli del globo.

Continua ad opporsi, dopo la recente ed indovinata promozione di una mostra d’arte contemporanea, la nota boutique barese “Cecilia de Fano” che alza la testa ed si propone come aprifila per la riaffermazione del fare impresa all’Italiana, offrendo alti standard qualitativi e portando con fierezza il marchio Made in Italy.
Questo il bagaglio di idee dietro la collezione per signora Autunno-Inverno 2015 totalmente disegnata e prodotta in Puglia targata CECILIA DE FANO, presentata venerdì scorso negli eleganti locali dell’esercizio commerciale di famiglia, con un evento ad hoc.

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L’idea di affiancare ai marchi di lusso da sempre in vendita presso la nostra boutique una collezione di abiti basici – ma anche da sera, NdR – a prezzi leggermente inferiori, mantenendo comunque i nostri standard qualitativi nasce da una duplice volontà: quella di rinnovare l’immagine dell’attività e la necessità di riavvicinare soprattutto giovani, come me peraltro, ad un modo di pensare l’abbigliamento che ha da sempre caratterizzato il settore italiano della moda”, commenta Francesca De Fano, intraprendente studentessa di economia e già organizzatrice della mostra fotografica in occasione del recente weekend della moda.

Il feedback della cittadinanza è stato molto positivo – prosegue – ed il coraggio del progetto è stato ben riconosciuto. Infatti, la caratteristica principale della collezione è l’essere stata, oltre che disegnata, interamente prodotta in Puglia, a kilometro zero per minimizzare i costi logistici e puntare sulla scelta della materia prima. La nostra idea è quella di creare indotto nella terra a cui siamo legati. Approfitto dell’occasione per ringraziare Alessia Russo, nostra blogger di fiducia, per le fotografie della serata”.