Caserma Rossani, al via la riqualificazione

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caserma rossani

Presentato ieri mattina il progetto per la riqualificazione dell’ex  Caserma Rossani, in due anni diventerà un nuovo polo bibliotecario regionale.

E’ finalmente arrivato il momento di svolta per un edificio comunale, come la Caserma Rossani che per troppo tempo è stato in mano all’anarchia di occupanti e abusivi. Progetti ed idee arrivate con i ragazzi che erano stati sfrattati da Villa Roth a fine 2014, hanno lasciato spesso spazio ad atti vandalici e danneggiamenti del quartiere che hanno portato gli abitanti degli stabili limitrofi a  richiedere l’intervento delle forze dell’ordine costantemente.

La Rossani è solo l’ultimo esempio del processo di riqualificazione culturale degli immobili cittadini che sta caratterizzando l’intero mandato Decaro, già avviati i lavori che vedranno nascere il Cnr nella ex Manifattura Tabacchi o il Polo delle arti contemporanee nel teatro Margherita e nell’immobile dell’ex Mercato del Pesce.

L’ambizioso progetto del comune di Bari prevede l’installazione nell’edificio più grande, la Casermetta, oltre che di biblioteca e mediateca, anche di un’emeroteca, una sala proiezioni, un caffè letterario e spazi per i più piccoli dotati di arredi tecnologici. La struttura più piccola invece conterrà al suo interno sale studio e uffici, laboratori e sale per il personale.

All’interno dello staff impegnato nella progettazione della nuova caserma ci saranno anche  l’architetto Fabbri, professionista che si è occupata anche del restauro del teatro La Fenice di Venezia, e la dottoressa Agnoli, esperta di progettazione di biblioteche, per ciò che riguarda la parte legata alla funzionalità dell’opera. “Una progettazione innovativa è fondamentale perché noi vogliamo che questo diventi uno spazio dove non solo si possa leggere e studiare, ma innanzitutto stare insieme e generdownloadare energie creativeha spiegato ieri mattina il sindaco Antonio Decaro. – Tutte le opere che stiamo realizzando nella ex Caserma Rossani vanno in questa direzione, quella della creatività e dello stare insieme. Ci auguriamo a questo proposito di concludere presto le procedure per definire il futuro trasferimento in altri edifici dell’area della Caserma, dell’Accademia delle belle arti di Bari e degli istituti superiori artistici cittadini”.

L’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Galasso, ha indicato nella ‘Casermetta’ l’edificio in cui saranno effettuati più lavori “Contraddistinta in pianta dalla lettera F – spiega Galasso – La casermetta è un immobile composto da tredici campate, originariamente di 3000 mq che al termine dei lavori si estenderà su 3500 mq aumentando la superficie di calpestio senza incrementi della cubatura”. La conclusione di Silvia Pellegrini, dirigente del dipartimento Turismo, ente che ha finanziato i lavori “E’ un intervento strategico per il territorio regionale pugliese sotto molteplici punti di vista: realizza una delle misure ricomprese nell’accordo stesso e destinate alla riqualificazione e potenziamento del sistema bibliotecario regionale e all’allestimento del sistema archivistico, al fine di assicurarne la fruizione e valorizzazione; completa l’offerta culturale della città di Bari e dell’area metropolitana, già avviata attraverso la valorizzazione di altri complessi monumentali”.