BariSocialBook compie un anno, bilancio positivo e inaugurati 13 nuovi presidi

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Al termine del primo anni di attività la rete BariSocialBook si dimostra una realtà consolidata e in attivo. Ieri l’inaugurazione di 13 nuovi presidi della lettura in diverse zone della città

 È passato un anno dall’inaugurazione della rete BariSocialBook, promossa dal Comune di Bari, nello specifico l’Assessorato al Welfare insieme all’Ufficio del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, enti ed istituzioni pubbliche e private, biblioteche, librerie, associazioni, enti non profit, in collaborazione con strutture e servizi welfare per minori e adulti. Un anno fruttuoso che ha portato ad avere ben 52 adesioni alle quali se ne sono aggiunte ieri altre 20, con l’inaugurazione di altri 13 nuovi presidi di lettura.

Durante la conferenza stampa tenutasi a palazzo di città alla presenza dell’assessore al Welfare, Francesca Bottalico, la delegata della Garante regionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Magda Terrevoli e il POS dell’ufficio Minori e Famiglie della ripartizione Servizi alla persona, Francesco Elia, le 20 nuove realtà hanno formalmente aderito al protocollo di intesa nato a maggio del 2016.

Ad 1 anno dal suo avvio – dichiarano – la rete BariSocialBook è formata da più di 80 realtà territoriali e festeggia il suo compleanno con il riconoscimento nazionale per Bari come “Città che legge”, con l’inaugurazione di 13 nuovi presidi e luoghi sociali per leggere per tutta la città e con l’adesione di nuove 20 realtà. In questi 12 mesi sono state coinvolte più di 3000 persone e 90 realtà, tra istituzioni, centri sociali di prossimità, centri famiglie, centri per minori biblioteche, librerie, associazioni, comitati l’intera comunità“.

Solo oggi (ndr ieri) – proseguono – abbiamo coinvolto più di 400 persone per il taglio dei nastri dei 13 nuovi presidi, aperti in diversi luoghi dall’istituto penitenziario ai centri per anziani, dall’ospedale pediatrico ai centri per le famiglie, fino alla casa dei bambini e delle bambine. In alcune presidi sono perfino dedicati spazi a lettori non vedenti in testi braille, in lingua araba, inglese, e altre e stiamo anche cercando di ampliare la nostra offerta“.

Le proposte della rete BariSocialBook e le nuove adesioni

Moltissime e di diverso tipo le attività, tutte gratuite, svolte durante l’anno dalla rete BariSocialBook che ha cercato di spaziare per garantire un’offerta adeguata. Tra le diverse attività ricordiamo reading, letture animate, poetry slam, kamishibai, animazioni ludico-spettacolari legate alla promozione della lettura, atelier, mostre e istallazioni artistiche, presentazioni di libri.

Per quanto riguarda invece gli spazi sociali per leggere, questi luoghi offriranno quotidianamente a tutti la possibilità di accedere, liberamente e gratuitamente, secondo gli orari di apertura delle strutture, alle attività di consultazione e lettura del patrimonio librario e di partecipare ogni primo e terzo martedì del mese a un’attività di animazione alla lettura.

Le nuove realtà che hanno aderito firmando oggi sono: l’Università degli studi di Bari, nello specifico i dipartimenti di Scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso e di Medicina veterinaria; l’Osservatorio per la Legalità; Coop Alleanza 3.0; il Consorzio Teatri Bari; il Granteatrino Casa di Pulcinella; l’istituto  Balilla-Imbriani; la Casa delle Donne del Mediterraneo; il Centro ludico di prima infanzia ”Don Tonino Bello”; l’associazione Boaonda; l’associazione Madimù; l’associazione Poesia in azione; l’associazione ADIRT;  la cooperativa GET, progetto Lapis&Film; la libreria Campus; la Falvision Editore; l’Editore Progedit; La Stanza delle storie e l’Accademia Unika.