Bari, ecco Monachello: “sono qui per crescere”

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Si presenta a stampa e tifosi il giovane Under 21 Gaetano Monachello, nuovo attaccante del Bari: “sono già pronto per giocare

Continua il giro di presentazioni dei nuovi arrivati in casa FC Bari. Oggi è toccato al giovane attaccante mancino Gaetano Monachello incontrare la stampa e farsi conoscere dai tifosi.

Non ci ho pensato su nemmeno un attimo quando ho saputo dell’interesse del Bari, che ha insistito per avermi in biancorosso – esordisce Monachello. Sono un attaccante, e sono venuto qui a Bari per crescere. Il campionato è lungo, ma la soddisfazione personale viene sempre dopo il bene della squadra, anche se l’attaccante vive per il goal. Io ho tanta fame di vittorie; è una caratteristica di noi del sud ed in particolar modo della zona da dove provengo, la provincia di Agrigento“.

Parla già da biancorosso vero il siciliano Moanchello, che ha già avuto qualche allenamento per conoscere i compagni:” Con me, De Luca e Maniero il Bari potrà vantare attacco variegato. Non ho un partner ideale; posso coesistere con tutti. L’attualità calcistica, però, chiama, perché domenica c’è l’esordio ufficiale: “contro il Cosenza sarà una gara durissima perché i nostri avversari non avranno nulla da perdere. Non vogliamo assolutamente perdere; sarebbe durissimo, come lo è stato l’anno scorso contro il Foggia. Sono già pronto per giocare; sto molto bene fisicamente dopo il ritiro con l’Atalanta, in cui sono stato anche il capocannoniere”.

Nella giovane carriera del ventiduenne Monachello ci sono già tante esperienze in Italia ma soprattutto all’estero: “La mia forza di volontà mi ha consentito di arrivare a certi livelli calcistici. Quando ero in Primavera, l‘Inter non credette in me; le esperienze all’estero mi hanno fatto crescere sia dal punto di vista sportivo sia da quello umano. Senza tutte quelle opportunità in altri campionati non sarei mai riuscito a ritornare in Italia da giocatore affermato. Ora, però, penso solo al Bari e alla Serie B, una categoria in cui ci vuole fame. Per raggiungere i risultati sarà necessario il gruppo: in quarantadue partite ci vorrà l’apporto di tutti gli uomini in rosa“.

Importante anche il suo ruolo nell’Under 21, di cui è elemento fisso: “nell’ultimo periodo a Bergamo, con l’Atalanta, non ho mai fatto goal; per fortuna c’era l’Under 21 a tenermi in fiducia. Siamo vicinissimi alla qualificazione all’Europeo dell’anno prossimo, e quando sarò convocato risponderò sempre presente“. 

Una chiosa, infine, sul nuovo mister, Roberto Stellone: “ci siamo parlati; avremo tempo di conoscerci meglio. Comunque ho capito che ama le punte che si muovono, non gli attaccanti statici“.