Bari Calcio, Stellone attacca: “non condividevo il mercato di Sogliano. Se a gennaio cambi dieci giocatori…”

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Parla a Tuttomercatoweb l’ex allenatore biancorosso Stellone: “Giancaspro paga l’inesperienza. Il mio ritorno avrebbe dato fastidio a qualcuno

In casa Bari è il momento della resa dei conti, agli sgoccioli di una stagione ricca di delusioni e veleni. Se Colantuono è ormai ai titoli di coda dopo l’addio ufficiale di ieri, anche il suo predecessore, Roberto Stellone, ha voluto approfittare di un’intervista rilasciata a Tuttomercatoweb per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e fare chiarezza sul suo allontanamento e su un rapporto non esattamente idilliaco con il diesse Sogliano.

Con il Pesidente – esordisce Stellone – ci eravamo detti cose che poi non sono state mantenute, ma è una brava persona e prima dell’esonero gli avevo detto delle cose che poi si sono avverate“.

Ma le stilettate più violente l’ex allenatore biancorosso le riserva proprio a Sogliano, con cui pare che il dialogo fosse ridotto ai minimi termini: “il mercato in entrata e in uscita – precisa Stellone – è stato fatto dal diesse; io non condividevo ma ho accettato. Senza far polemica, dico solo che abbiamo due idee di calcio diverse“. “A un certo punto – aggiunge – ho letto di un mio possibile ritorno; ci speravo ma non c’era niente di vero. A qualcuno avrebbe dato fastidio, sarebbe sembrato un passo indietro“.

Un campionato, quello del Bari, che non ha svoltato nemmeno dopo l’avvicendamento in panchina con Colantuono: “il rendimento è stato più o meno lo stesso, ma non si possono fare paragoni. A gennaio la squadra è stata molto rinforzata rispetto alla rosa che avevo io, e se in corsa cambi dieci giocatori…” dice Sogliano con un po’ di malizia.

Nel calderone della contestazione dei tifosi in questo agonizzante finale di campionato sono finiti tutti, ma Stellone assolve il Presidente: “Giancaspro ha fatto grossi investimenti nel Bari. Ha solo pagato un po’ di inesperienza“.