Il Bari alle Forche Caudine. 0-4 Benevento al San Nicola

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Figuraccia del Bari, che dopo un buon primo tempo si scioglie e rimane vittima dei propri errori. Il Benevento trionfa al San Nicola

Finisce come nella peggiore delle rievocazioni storiche la sfida del San Nicola tra Bari e Benevento. I sanniti, come i loro illustri predecessori contro i romani, si prendono una vittoria roboante sul Bari, costretto a passare sotto il picchetto dei giallorossi campani, cui capita una soddisfazione quantomeno inaspettata.

Il 4-0 con cui i sanniti escono dal San Nicola sa di colpo del KO per un Bari rimasto prigioniero dei propri errori e dei propri limiti. Un primo tempo in cui la squadra di Stellone ha letteralmente dominato sul confusionario Benevento di Baroni. Il limite dei biancorossi, ancora una volta, lo scarso feeling con il goal. Nei primi 45′, ad un buon gioco, verticale e veloce, non sono corrisposti i goal: prima Furlan (9′) svirgola un tiro dal limite mandandolo nei pressi della bandiera del calcio d’angolo, poi (16′) Maniero manda sul palo un ottimo suggerimento di Ivan dal cuore dell’area.

Sul banco degli imputati, stavolta, è finito il turn over di Stellone, lo stesso che ben aveva impressionato a Terni. Non soddisfa la scelta del portiere: Ichazo (preferito a Micai) ha causato, con un tentativo maldestro di uscita, il rigore dell’1-0, procurato e trasformato con freddezza da Ceravolo.

Da quel momento la partita si è definitivamente chiusa, non prima di vedere un’ottima parata in uscita di Cragno su Maniero. Il Bari si squaglia dal punto di vista fisico e mentale, e Stellone ci mette del suo con dei cambi poco lungimirante: i primi ad andar fuori sono Ivan e Brienza, ovvero quelli che meglio si erano comportati nel primo tempo, soprattutto l’ex bolognese, che bagna l’esordio da titolare con giocate di puro talento e visione di gioco.

Il punto del KO arriva al 75′ su uno svarione difensivo di Sabelli, che lancia il contropiede condotto da Cissé e concretizzato da Buzzegoli, che beffa ancora una volta Ichazo. Nel finale arrivano i punti dell’umiliazione per il Bari e del trionfo del Benevento: all’80’ Tonucci lancia ancora una volta lo scatenato Cissé, bloccato in qualche modo dal positivo Capradossi, che nulla può sul tiro a giro di Cicirretti.

Beffa tra le beffe, il punto dello 0-4 lo marca l’ex meno rimpianto, Nikola Jakimovski, in mischia.

Al triplice fischio dell’arbitro Ros (non chiarissima nel primo tempo la sua decisione al 12′ su un intervento di Venuti su Furlan), nella testa di Stellone, della squadra e dei tifosi emergono gli spaventosi fantasmi del passato, ovvero di una squadra incompiuta, all’eterna ricerca della propria identità e dei propri interpreti. Il Benevento continua a stupire, prendendosi il secondo posto in classifica, mentre il Bari sprofonda ancora nelle sue insicurezze. Il tempo per invertire la rotta, per trovare la continuità di risultati al San Nicola e trasformarlo in fortino, non è infinito.