Arriva la Card Cultura per i ragazzi baresi. Decaro: “un sostegno ai giovani che non hanno possibilità”

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Presentata stamattina la Card Cultura destinata ai ragazzi baresi tra i 14 e i 20 anni in difficoltà economiche. Il sindaco: “diamo a tutti la possibilità di accedere all’arte e sosteniamo i teatri cittadini

È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a  Palazzo di Città, la Card cultura 2017/18, una misura sperimentale destinata ai ragazzi baresi di età compresa tra i 14 e i 20 anni provenienti da nuclei familiari in difficoltà economiche. Ad illustrare le finalità e le modalità di rilascio della card il sindaco Antonio Decaro e l’assessore alle Culture Silvio Maselli alla presenza dei presidenti dei cinque Municipi cittadini.

Ci tenevamo a presentavi la Card della Cultura – ha esordito il sindaco Antonio Decarouno dei punti presenti nel programma della mia campagna elettorale che nasceva da un’idea emersa nel corso di una chiacchierata informale con Gennaro Nunziante fatta in quei mesi concitati. Per noi è un momento importante, e lo slogan scelto per accompagnare questo nuovo progetto corrisponde alla nostra volontà di dare a tutti la possibilità di accedere a quelle emozioni che solo l’arte e la cultura sono in grado di offrire. Cominciamo dai teatri, con l’obiettivo di estendere progressivamente la card alla fruizione di altri contenuti culturali, come il cinema, le mostre e gli spettacoli musicali. La card offre sette ingressi gratuiti ai nuclei familiari che abbiano un reddito ISEE inferiore o uguale a tremila euro e che, al proprio interno, contino uno o più ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 20 anni. Per un sindaco, lo dico spesso, i cittadini sono tutti uguali, ma per me esistono cittadini più uguali degli altri, nel senso che è nostro compito mettere i cittadini più fragili nelle condizioni di accedere, accanto ai servizi sociali tradizionali, per il sostegno al reddito o all’occupazione, anche alla cultura che può rappresentare un importante strumento di crescita ed emancipazione. Anche chi ha difficoltà economiche e sociali, perciò, deve poter fruire della proposta culturale esattamente come chi proviene da contesti più fortunati. Per noi si tratta di un impegno qualificante, che mette a disposizione per la prossima stagione teatrale oltre 8mila 700 biglietti, con 1245 nuclei beneficiari stimati. Desidero ringraziare i gestori dei teatri della città che hanno aderito al progetto condividendo la nostra visione, mettendoci a disposizione non solo biglietti a costo ridotto, ma donandoci anche ulteriori biglietti gratuiti. Mi preme sottolineare anche la libertà che riconosciamo ai titolari della card, che potranno utilizzare gli ingressi secondo i propri interessi e i propri gusti, scegliendo spettacoli con biglietto d’ingresso differente e optando per titoli di teatro di prosa, tradizionale, sperimentale o in vernacolo, senza alcuna distinzione. Ringrazio gli uffici comunali e l’assessore alle Culture che hanno lavorato per mettere a punto questa misura sperimentale, in accordo con i gestori dei teatri. Nella nostra città ci sono tanti teatri, tante industrie culturali che lavorano con risorse proprie potendo contare solo su un sostegno limitato da parte del pubblico e di altre istituzioni e, nonostante questo, riescono a sviluppare un’offerta culturale di grande varietà e qualità. A loro va dato atto di un lavoro quotidiano e importante per la crescita della nostra comunità. Credo sia importante ringraziare in questa occasione anche la rete degli esercenti culturali che mettono a disposizione una serie di sconti per chi sia in possesso della card cultura. Il mio auspicio è che, attraverso questa misura, riusciremo davvero ad offrire un pass per le emozioni a chi altrimenti non avrebbe potuto permetterselo”.

Abbiamo voluto dare concreta attuazione all’ articolo 3 della Carta costituzionale – ha proseguito Silvio Maselliche ci ricorda come sia “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’ eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Il punto è che spesso il consumo culturale si orienta verso le classi sociali più abbienti che coincidono con quelle più colte, che vantano una formazione universitaria, fatto questo che mal si concilia con il dettato costituzionale. Su stimolo del sindaco, perciò, abbiamo studiato con la ripartizione e con l’aiuto di Vitandrea Marzano, che ringrazio, il modello che presentiamo oggi alla vostra attenzione perché possiate informarne i cittadini. La card, in sostanza, funziona così: con un investimento di 150mila euro il Comune ha preacquistato un numero di biglietti proporzionato al numero di posti di tutte le strutture teatrali cittadine, applicando al 50% il numero di posti disponibili presso i due contenitori più grandi, il Teatroteam e il Petruzzelli, che altrimenti avrebbero fatto la parte del leone essendo i due più grandi spazi cittadini. Il Granteatrino di Pulcinella rientra nel pacchetto ma, anziché mettere a disposizione i biglietti, regalerà alla platea cinque performance, una per Municipio, perché il lavoro che svolge egregiamente è quello di preparare i più piccoli affinché un domani possano accedere con maggiore facilità e maggiore desiderio al teatro degli adulti. La card è invece rivolta innanzitutto ai figli di età compresa tra i 14 e i 20 anni di genitori il cui reddito ISEE sia uguale o inferiore a tremila euro e sarà utilizzabile esclusivamente dai ragazzi e/o ragazze del nucleo familiare. La card consentirà di accedere gratuitamente a sette spettacoli, fino ad esaurimento dei posti disponibili. I Municipi saranno lo sportello al pubblico della misura, e consegneranno materialmente la card ai richiedenti, dopo apposita istruttoria. La stima di 1245 famiglie beneficiarie riviene dall’esperienza dei nostri servizi sociali che, a fronte di una platea potenziale di tremila nuclei con reddito ISEE uguale o inferiore a tremila euro, ne contano circa la metà tra gli effettivi fruitori dei servizi a loro riservati. La card sarà distribuita a quanti ne faranno effettivamente richiesta presentando una domanda in carta semplice rivolta al presidente del Municipio di residenza con allegati certificato ISEE, stato di famiglia e documento di identità.La card sarà utilizzabile presso tutti i teatri della città, nessuno escluso, purché in regola con le vigenti normative di pubblico spettacolo, sempre fino ad esaurimento dei posti disponibili. Quasi tutti i teatri che partecipano alla sperimentazione, accanto ai biglietti preacquistati dal Comune, hanno messo a disposizione degli omaggi e si sono resi disponibili a consentire ai genitori dei ragazzi che utilizzeranno la card di entrare a teatro a prezzi ridottissimi, da valutare però al botteghino al momento della richiesta. Desidero ringraziare in maniera particolare i soggetti che, senza alcuna contropartita, si sono resi disponibili ad offrire sconti ai possessori della card per acquisti di contenuti culturali quali prodotti musicali e libri. Anziché varare una misura universalistica, abbiamo scelto di rivolgere questo strumento di integrazione culturale e sociale esclusivamente a quei cittadini che vivono in condizioni di difficoltà materiale e per questo motivo i Municipi avranno l’accortezza di inserire sulla card nome e cognome di entrambi i genitori così che la card consenta l’ accesso esclusivamente ai ragazzi che abbiano il cognome del nucleo intestatario. Questa card, cioè, non sarà cedibile, né tantomeno vendibile”.

Cos’è la Card Cultura

La Card Cultura del Comune di Bari, finanziata con 150mila euro di fondi del civico bilancio, nasce dall’ esigenza di garantire ai ragazzi di età compresa tra i 14 e i 20 anni, provenienti dalle fasce sociali più deboli, la possibilità di fruire dei consumi culturali in città, partendo dal Teatro nella stagione 2017-2018 ed estendendo progressivamente la sperimentazione ad altre esperienze culturali negli anni a venire (es. cinema, musei, mostre ecc.).

Si tratta di una carta che verrà rilasciata a nuclei familiari con reddito annuo inferiore a € 3.000 con figli a carico ricompresi nella fascia di età individuata: l’età dell’apprendimento, della crescita e della formazione dell’identità. Un’età in cui il teatro può contribuire a stimolare l’immaginario e accrescere la consapevolezza di ciascuno.

I beneficiari della carta saranno i ragazzi, ma la carta sarà veicolata attraverso le loro famiglie che la metteranno a disposizione internamente (determinante, in quest’ottica è l’alleanza educativa che il Comune intende promuovere con le famiglie per sensibilizzare i ragazzi all’utilizzo della card).

I teatri saranno i soli contenitori fruibili in questa prima fase grazie alla carta, che consentirà inoltre di beneficiare di scontistica presso alcuni esercizi commerciali che hanno manifestato la propria disponibilità ad aderire all’ iniziativa.

Chi ne ha diritto

Chi abbia un reddito ISEE inferiore a € 3.000 l’ anno e almeno un figlio/a in età ricompresa tra i 14 e i 20 anni può recarsi presso il Municipio di appartenenza per ritirare la Card Cultura del Comune che consentirà di usufruire di 7 ingressi presso i Teatri della città per la stagione 2017/18.

La card garantirà accesso alla scontistica presso gli esercenti convenzionati. Per ritirarla, è sufficiente portare con sé:

  • certificazione dell’ISEE 2016 rilasciata da un CAAF, INPS o Patronato
  • stato di famiglia (anche autocertificato)
  • documento di identità

Come funziona

Ciascuna card rilasciata per singolo nucleo familiare, si comporrà di 7 titoli di ingresso presso i Teatri convenzionati e riporterà i cognomi dei due genitori dei ragazzi/e beneficiari della misura, la data di rilascio della card, il Municipio che l’ha rilasciata e il numero progressivo (es. 00001, 00002 ecc.).

Insieme alla card il beneficiario riceverà:

  • flyer con l’elenco dei Teatri convenzionati, i contatti, le istruzioni di utilizzo della card
  • elenco degli esercizi presso i quali è possibile beneficiare degli sconti citati.

I numeri della misura

Il numero dei titoli di ingresso complessivamente disponibili nell’ambito della misura è 8.712. La card verrà dunque garantita a 1245 nuclei familiari. A fronte degli 8.232 titoli assicurati dal Comune di Bari, gli operatori dei Teatri hanno inteso co-finanziare la misura, condividendone la visione, garantendo a proprie spese la disponibilità di ulteriori 480 biglietti.

Come accedere agli spettacoli

L’utilizzo della card sarà possibile prenotando il proprio posto presso il Teatro selezionato attraverso i numeri e i riferimenti disponibili sul flyer distribuito con la card. La card garantirà pari opportunità per quanto riguarda la tipologia di posti a sedere.

Il botteghino di ciascun Teatro dovrà spuntare sulla card la casella interessata, verificare attraverso il documento di identità del beneficiario che il cognome coincida con quello della card e riportarne i dati nel sistema monitoraggio della misura che verrà condiviso dalla ripartizione Culture con i Teatri.

Il titolo sarà rilasciato esclusivamente previa esibizione del documento di identità. Se il cognome del beneficiario non dovesse coincidere con uno dei due cognomi riportati sulla carta, il titolo di ingresso non sarà rilasciato.

I Teatri che hanno aderito alla misura

  • Teatro Team
  • Teatro Petruzzelli
  • Cine Teatro Palazzo
  • Anchecinema Royal
  • Nuovo Teatro Abeliano
  • Teatro Forma
  • Teatro Kismet
  • Teatro Duse
  • Teatro di Cagno
  • Teatro Purgatorio
  • Teatro Bravò
  • Teatro Barium
  • Granteatrino Casa di Pulcinella

Elenco degli esercizi convenzionati

  • Museo Civico di Bari, strada Sagges 13
  •        New Record, via De Giosa 59
  • Libreria Laterza, via Dante 53
  • La Feltrinelli libri e Musica, via Melo 119
  • Centro Musica s.a.s, corso Vittorio Emanuele II 165
  • Libreria Roma , piazza Moro 13
  • Cartolibreria New Planning, via Pavoncelli 106

Elenco e sedi dei Municipi dove ritirare la card

  • Municipio 1: Murat, San Nicola, Madonnella, Libertà, Japigia, Torre a Mare, via Trevisani 206;
  • Municipio 2: Poggiofranco, Picone, Carrassi, San Pasquale, Mungivacca, stradella del Caffé 26;
  • Municipio 3: San Paolo, Stanic, Marconi, San Girolamo, Fesca ,Villaggio del Lavoratore, via V. Ricchioni 1;
  • Municipio 4: Carbonara, Ceglie, Loseto,via Calatafimi 18;
  • Municipio 5: Palese, Santo Spirito, Catino, San Pio, piazza Bellini 1.