Andria, l’ultimo saluto alle vittime della Bari Nord

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In cinquemila al PalaSport di Andria per i funerali delle vittime della strage ferroviaria. Mons. Mansi: “Puglia periferia d’Italia

Andria omaggia i propri morti. In cinquemila sono accorsi presso il Palazzetto dello Sport, dove si sono svolte le esequie di tredici delle ventitré vittime accertate del disastro ferroviario sulla tratta Andria-Corato della Bari Nord.

Commozione, rabbia e sgomento i sentimenti che pervadono una cerimonia sobria, tenutasi sotto una pioggia incessante che, però, non ha impedito alla popolazione andriese di porgere l’ultimo commiato ai propri concittadini, portando con sé anche il dolore di tutta la Puglia, distrutta da questo tragico evento. Ai funerali hanno partecipato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente della Camera Laura Boldrini, il Ministro dei trasporti Graziano Delirio e il Governatore della Regione PugliaMichele Emiliano.

Ad officiare la funzione religiosa, dal piccolo altare allestito all’interno della struttura sportiva, Monsignor Luigi Mansi, vescovo della Diocesi di Andria, Trani e Minervino. “Un saluto grato, sincero e referente alle Istituzioni presenti – esordisce Mansi durante l’omelia. La presenza delle autorità è segno di affetto“. Poi l’appello a Mattarella: “guardi queste bare. Che un disastro del genere non si ripeta mai più”.

Il vescovo di Andria non risparmia un’analisi lucida e cruda degli eventi, invitando tutti a riflettere e far chiarezza su queste morti ancora senza un perché. Mansi affida il suo pensiero alla lettura del Vangelo, con particolare riferimento ai versetti che spiegano il mistero della morte e risurrezione di Cristo: “Anche noi, come Gesù sulla croce, ostentiamo il nostro dolore. Ci domandiamo perché Dio abbia permesso che succedesse tutto questo a tanti nostri fratelli, sorelle, padri, amici. Il silenzio del Padre davanti a tanta devastazione ci turba“.

Poi la denuncia: “questa strage è colpa delle piccole o grandi inadempienze nel compimento del proprio lavoro. Negligenza nei confronti dei diritti delle persone. La Puglia, le nostre terre – l’accusa in conclusione di Mansi – sono da troppi anni considerate periferia d’Italia. Attendiamo il giorno in cui tutto questo potrà dirsi concluso“.