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time zones 2016

Time Zones, sulla via delle musiche possibili

Si terrà dal 14 ottobre la XXXI edizione dello storico festival musicale barese che mette in luce territori musicali indefiniti e sconosciuti

Presentato ieri 22 settembre dall’assessore alle Culture  del Comune di Bari Silvio Maselli, il programma della XXXI edizione di Time zones, il festival delle musiche possibili.

Il Time zones è uno degli eventi musicali più importanti della città; rassegna che negli anni ha fatto crescere generazioni di baresi mostrando loro territori musicali indefiniti e sconosciuti.

La XXXI edizione si svolgerà in diversi luoghi dell’area metropolitana a partire dal prossimo 14 ottobre fino al 18 novembre, con l’obiettivo di promuovere time zones logomusica e valorizzare gli artisti del territorio.

“Time Zones è a tutti gli effetti un patrimonio di questa città, una rassegna che ha portato a Bari alcuni degli artisti più grandi degli ultimi trent’anni, e questo è un dato incontrovertibile”-  ha commentato l’assessore Maselli – ” Sono felice di poter presentare oggi un festival che per  tanti anni ho vissuto da appassionato e da spettatore. Vorrei poter vedere crescere ancora eventi come questo che hanno dato un grande contributo alla crescita culturale della nostra città”.

I’edizione di quest’anno proporrà 20 performance dal vivo, tutte meticolosamente selezionate per dare una rappresentazione del suono contemporaneo internazionale. Un’operazione di ricerca realizzata anche attraverso sezioni tematiche, spaziando dal pianoforte alle rielaborazioni letterarie per arrivare alla scena più indie del pianeta.

Il festival sarà diviso in tre serate della sezione “Off”, durante le quali il Pellicano Pub di Bari ospiterà le melodie malinconiche di Max & Laura Brown, i ritmi contaminati del Mediterraneo di Achref Charui Trio, l’indie-pop di Mondegreen e gli opening act di Simona Armenise e Superfreak.

time zonesQuest’anno inoltre Times zones presenta ‘Musicofilia’, un’indagine che verrà condotta nelle scuole di ogni età e grado (anche prima università), per capire quello che è attualmente il rapporto tra giovani e musica. L’indagine è resa possibile grazie alla collaborazione di “BOSCH Tecnologia per la vita”, e grazie ad alcuni Istituti dell’area metropolitana che si occuperanno della realizzazione di una pubblicazione che verrà presentata alla fine del festival.

“Penso che un soggetto imprenditoriale chiamato Time Zones potrebbe produrre pubblicazioni multimediali che rappresentino la storia del festival, o realizzare produzioni originali che accompagnino le nuove edizioni, o lavorare a singoli eventi del festival da organizzare in altre città, non necessariamente italiane. Abbiamo la competenza, l’esperienza, una grande rete di relazioni, e una credibilità indiscussa da poter mettere a frutto” – ha continuato Maselli, concludendo – ” Il Comune di Bari sostiene Time Zones dalla sua nascita e continuerà a farlo, come è giusto che sia, con l’idea di far crescere ancora una delle storie più belle di questa città”.

Questo il programma completo: time-zones-XXI. Per ulteriori ed eventuali informazioni consultare il sito timezones.it


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