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San Nicola fortino biancorosso. Il Bari operaio vince e convince

Il successo sul Frosinone racconta la faccia più operaia del Bari, rullo compressore in casa. È l’ennesima vittoria dello psicologo Colantuono

Il volto cinico e sofferente del Bari era qualcosa che dopo la rivoluzione d’inverno non avevamo ancora ammirato.

Abbiamo visto la faccia spettacolare e vincente, e quella apatica e perdente (soprattutto fuori casa). La vittoria da sei punti sul Frosinone, invece, ha dato a tutto l’ambiente Bari la prova provata del fatto che questa squadra sa anche essere umile e portare a casa risultati positivi contro squadre meglio piazzate in graduatoria.

1-0 con goal del redivivo Furlan, assistito da un altro ex desaparecido, Daprelà: le premesse per pensare che l’aria in casa biancorossa sia veramente cambiata ci sono tutte. A partire dalla straordinaria carica del San Nicola, che ieri ha ospitato 22.000 cuori biancorossi pronti a sospingere la squadra verso un successo che vale ben più dei tre punti in palio.

Il San Nicola si conferma un fortino dove il Bari sta, mattoncino su mattoncino, costruendo il suo tentativo di rimonta verso i primi quattro posti della classifica.

Il merito, ovviamente, è in gran parte del tecnico: Colantuono, da abile stratega e da fine psicologo, sta riuscendo con intelligenza a far ruotare tutti i 27 effettivi a disposizione, permettendo anche al Bari di adottare atteggiamenti tattici e caratteristiche tecniche eterogenei. La vittoria a denti stretti maturata contro la ex capolista Frosinone è molto diversa da quelle contro Brescia e Benevento, giusto per citare le ultime due.

Il Bari, evidentemente, non è solo attacco all’arma bianca o possesso palla, ma è anche difesa, sofferenza e contropiede. Una mentalità cangiante che sta pagando, grazie alla capacità dell’allenatore di tenere tutti sulla corda e, allo stesso tempo, di far sentire tutti importanti in questo progetto.

Furlan e Daprelà si prendono la copertina, ma le facce “sporche” di questo Bari lottatore sono quelle di Matteo Fedele e Marco Romizi, centrocampisti che sulle prime sembravano essere stati tagliati fuori dalle scelte post mercato, e che invece si stanno rivelando elementi ancora utili alla causa.

Il Bari con sacrificio e abnegazione non ha per nulla sofferto il passaggio obbligato al 3-4-3, forzato dalle tantissime assenze sulla linea difensiva. E chissà che magari da una situazione di emergenza non possa venir fuori una soluzione tattica in più, da mettere in pratica quando di fronte ci saranno avversari più quotati.

Adesso l’ultimo step che resta da compiere è trovare continuità in trasferta. Già sabato prossimo, a Trapani, ci sarà un banco di prova importante per verificare la crescita soprattutto mentale della squadra, alla luce dell’ultima batosta presa lontano dal San Nicola, a Chiavari per l’esattezza. Un impegno, classifica alla mano, da non fallire per nessun motivo. Da qui passano tutte le speranze di rimonta del Bari, cui non manca nulla per tornare grande tra le grandi del campionato.


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About Riccardo Resta

Riccardo Resta
Laureato in scienze filosofiche presso l'Università degli Studi di Bari. Ho collaborato per quattro anni con il blog sportivo palogoal.it, per cui ho scritto più di mille articoli ed ho curato le rubriche sul calcio estero, sul tennis e sul Bari calcio. Capo redattore della testata bari.zon.it e collaboratore della testata di critica musicale distorsioni.net. Amo gli sport, la musica e tutto ciò che è brit.

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