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Raccolta differenziata, saranno gli studenti universitari a sensibilizzare i cittadini

Presentato stamattina in ateneo il progetto di Comune e UniBa che coinvolgerà 65 studenti “ecofacilitatori” nel lavoro di sensibilizzazione alla raccolta differenziata porta a porta. Petruzzelli: “protagonisti di una svolta epocale

Comune e UniBa insieme per promuovere la raccolta differenziata. E’ stato, infatti, presentato stamattina, presso il rettorato dell’Ateneo, l’accordo quadro tra i due enti (UniBa e assessorato all’Ambiente del Comune di Bari) che affiderà a 65 studenti dell’ateneo barese il compito di informare e sensibilizzare i cittadini sul corretto svolgimento della raccolta dei rifiuti “porta a porta”, in procinto di partire nei quartieri Santo Spirito, Palese, Macchie, Marconi, San Girolamo e Fesca.

La selezione dei ragazzi avverrà mediate un avviso pubblico bandito dall’amministrazione comunale. L’attuazione del programma prevede due fasi: una prima di formazione di una settimana, durante la quale gli “ecofacilitatori”, sotto la guida del Conai, dovranno acquisire un’adeguata preparazione per informare la cittadinanza. La seconda fase avrà carattere operativo, e gli studenti, coadiuvati dagli operatori dell’Amiu, si recheranno a domicilio presso le 20mila utenze interessate dal nuovo servizio di raccolta differenziata per distribuire il materiale informativo e illustrare le modalità per una corretta differenziazione e un uso adeguato dei contenitori.

Agli studenti selezionati, che saranno impegnati per 150 ore complessive nell’ambito di un tirocinio formativo, saranno corrisposti un contributo di 200 euro e una tessera gratuita AMTAB per gli spostamenti sui mezzi di trasporto pubblici, oltre all’attestato di partecipazione e a 6 crediti formativi. Gli ecofacilitatori, inoltre, possono partecipare al bando per l’assegnazione di contributi finanziari come da DM 1044/2013.

Tra i compiti assegnati ai selezionati figura anche la compilazione di un report generale delle attività, la somministrazione ai cittadini di un questionario finalizzato a valutare la loro percezione e le loro abitudini per quanto riguarda la raccolta differenziata e la redazione di un elaborato finale su attività e risultati raggiunti.

La selezione avverrà per titoli e secondo la regolarità del percorso di studi, la votazione media ottenuta ed eventuali esperienze lavorative e/o formative sul tema dell’ambiente e della comunicazione: possono parteciparvi gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea dell’Università “Aldo Moro” per l’anno accademico 2016/17 con un piano di studi comprensivo di un tirocinio curriculare obbligatorio di almeno 6 crediti formativi.

L’avviso sarà in pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Bari a partire da domani, mercoledì 5 aprile, fino al giorno 20 aprile.

“Stiamo coinvolgendo gli studenti universitari che diventeranno i protagonisti di un cambiamento epocale delle abitudini dei baresi – ha spiegato l’assessore Pietro Petruzzelli in sede di presentazione. Gli ecofacilitatori, infatti, svolgeranno un ruolo molto delicato rispetto a un programma che modificherà sostanzialmente il nostro comportamento, non sempre virtuoso e ineccepibile. Inizialmente ne saranno scelti 65, un numero adeguato alla grandezza del territorio coinvolto in questa fase, ma la nostra intenzione è quella di formare, attraverso questo bando, una graduatoria da cui attingere anche in futuro. Quindi svolgeranno il ruolo di accompagnatori degli operatori AMIU per entrare nelle case dei cittadini e per spiegare e raccontare come cambiano le modalità di raccolta dei rifiuti ai circa 50mila residenti interessati dalla fase di start up del servizio”.

“L’azione di informazione, coordinata dall’AMIU, prevede il loro coinvolgimento anche durante i momenti di sensibilizzazione da organizzare nelle piazze cittadine dei quartieri pilota. In questo modo, gli studenti potranno contribuire a portare avanti il processo di eliminazione graduale dei cassonetti dalla strada, veri e propri attrattori di rifiuti di ogni genere, di degrado e di sporcizia” conclude Petruzzelli.

È con grande soddisfazione – ha dichiarato il Rettore di UniBa Antonio Uricchioche oggi lanciamo un progetto culturale e sociale che esprime ancora una volta la stretta collaborazione tra l’Ateneo di Bari e il Comune su un tema, in questo caso la ecosostenibilità, che ci vede fortemente impegnati da tempo. 65 ecofacilitatori, nostri studenti verranno formati e coinvolti nel racconto formativo ed educativo di questo primo step del progetto. Speriamo che questa esperienza possa essere di stimolo alla cultura della innovazione nella formazione ecoambientale e che i nostri studenti diventino gli artefici dei futuri progetti green”.

L’introduzione del servizio porta a porta – ha commentato il presidente di AMIU Gianfranco Grandalianoè fondamentale per migliorare ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata, anche se va sottolineato come i cittadini baresi abbiano già risposto in maniera estremamente soddisfacente, con impegno e collaborazione attraverso la raccolta di prossimità. Da gennaio 2017, infatti, i dati si sono stabilizzati oltre il 40% e negli ultimi due anni, anche grazie agli sforzi dell’amministrazione comunale e dell’AMIU Puglia, la raccolta differenziata è cresciuta di circa 20 punti. Tuttavia, siamo convinti che con la nuova modalità di raccolta la città di Bari, che per alcune frazioni è già un modello a livello nazionale e capofila nel Mezzogiorno, saprà compiere un ulteriore salto di qualità, ponendosi al livello delle grandi città metropolitane del Nord”.

 

 


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About Riccardo Resta

Riccardo Resta
Laureato in scienze filosofiche presso l'Università degli Studi di Bari. Ho collaborato per quattro anni con il blog sportivo palogoal.it, per cui ho scritto più di mille articoli ed ho curato le rubriche sul calcio estero, sul tennis e sul Bari calcio. Capo redattore della testata bari.zon.it e collaboratore della testata di critica musicale distorsioni.net. Amo gli sport, la musica e tutto ciò che è brit.

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