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Pro Vercelli-Bari 1-0: Emmanuello punisce i biancorossi inesistenti

Una rete del centrocampista della Pro nel primo tempo condanna il Bari alla terza sconfitta esterna consecutiva. Ora anche i playoff sono a rischio

Campo diverso, stessa minestra: il Bari fuori casa praticamente non esiste. Sul terreno sintetico del Piola di Vercelli la Pro s’impone sui biancorossi (in una inconsueta tenuta nera come il morale della piazza) con l’1-o deciso dalla rete siglata alla mezz’ora da Emmanuello.

Il Bari infila la terza sconfitta esterna consecutiva, continuando a mostrare un volto tanto brutto quanto sconcertante lontano dal San Nicola. Della squadra gagliarda e sfortunata ammirata domenica scorsa contro il Novara, a Vercelli non si è vista nemmeno l’ombra: attacco spuntato, centrocampo da mal di mare e difesa colabrodo sono tutti i tasselli che compongono questo puzzle dell’orrore che è il Bari versione trasferta.

Altro dato inquietante è quello dei goal realizzati: solo uno (quello vincente contro il Frosinone di Furlan) nelle ultime cinque uscite. Un numero che sta accompagnando lentamente il Bari ad uscire addirittura dalla zona playoff. Solo la sconfitta del Novara permette ai biancorossi di rimanere aggrappato all’ottavo posto in classifica (ultimo disponibile per gli spareggi promozione), ma i chiari di luna non sono belli. Il nervosismo di Colantuono (espulso) e lo screzio tra Sabelli e i tifosi delusi dopo il viaggio in Piemonte dal quale torneranno a mani vuote è il termometro di una situazione grave già vista e rivista.

E dopo la sfida interna al Latina di martedì ci saranno ben due trasferte (La Spezia e Carpi!) in cui, con ogni probabilità, si deciderà il futuro del Bari in questo campionato che sta, piano piano, scivolando in un nuovo anonimato nonostante gli investimenti sontuosi.

Turn Over Bari

In vista dei tanti impegni ravvicinati e complice qualche assenza di troppo Colantuono vara un 4-3-3 pieno di turn over. A cominciare dall’attacco, dove il tecnico romano schiera l’inedito tridente Parigini-Raicevic-Brienza. A centrocampo conferma per Romizi nel ruolo di metodista e per Salzano in posizione di mezzo sinistro; completa il terzetto il rientrante dal 1′ Macek. Difesa quasi titolare, eccezion fatta per Moras al posto dell’indisponibile Tonucci. Sabelli, Capradossi e Daprelà completano il reparto.

Moreno Longo risponde con il classico 3-5-2, con la super coppia Bianchi-Aramu in avanti. A centrocampo domina il fosforo dell’esperto Vives, coadiuvato dal dinamismo di Emmanuello e Palazzi, con Eguelfi e Berra sugli esterni.

Poco Bari, la Pro ne approfitta

La chiarezza della trama di tutto il match si manifesta fin dalle primissime battute: Pro motivata a far risultato e Bari spettatore dello show dei piemontesi. Passano 40” e Capradossi commette il primo svarione della partita, lasciando il pallone nella disponibilità di Bianchi. Conclusione alta sulla traversa.

Il Bari prova a far qualcosa ma senza troppa convinzione: le conclusioni di Brienza e Raicevic non preoccupano Provedel, impensierito solo da un colpo di testa di Parigini.

La Pro ha il merito di non aver fretta, far sfogare tutte le nevrosi di un Bari inconsistente e colpire con freddezza e cinismo. Al 31′ Emanuello brucia le statuine Moras e Macek e converte alle spalle di Micai l’intelligente cross arretrato di Palazzi.

La reazione del Bari, dopo un tiro velleitario di Salzano, è di puro nervosismo e non di calcio. A partire da Colantuono, troppo plateale nelle sue proteste e allontanato dall’arbitro Pinzani. L’ultima tegola di un primo tempo da incubo arriva al 43′ con l’infortunio di Brienza: il terreno sintetico (ancora lui!) costringe il miglior uomo del Bari ad uscire dal campo (dentro Galano). Si teme qualcosa di grave.

Attacco rivoluzionato, stesso risultato

Colantuono da lontano comanda quasi subito di cambiare volto al suo attacco. Il primo a farne le spese è il volenteroso ma inconcludente Parigini, sostituito da Floro Flores al 50′. Passa un quarto d’ora e anche l’imballatissimo Raicevic si accomoda in panchina per lasciare spazio a Maniero.

Ma nemmeno il nuovo riesce a risvegliare il Bari dal sonno offensivo in cui è precipitato. Maniero lotta ma fatica a stare in piedi, Floro Flores e Galano hanno perso lo smalto e forse anche la fame delle prime uscite biancorosse. Di fatto il primo tiro in porta della ripresa arriva al 90′ con un bolide dai 35 metri di Sabelli ben disinnescato fa Provedel.

Tutti i disordinati e confusionari assalti finali del Bari s’infrangono sul muro dell’organizzatissima Pro dell’altrettanto meritevole mister Longo, bravo a tirare fuori Emmanuello per far spazio al più difensivo Germano per dar solidità al centrocampo. Nel finale, infatti, sono i piemontesi ad andare più vicini al 2-0 piuttosto che il Bari all’1-1: a tempo scaduto Capradossi ferma sul più bello Altobelli (entrato per Vives) evitando un’ulteriore umiliazione.


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About Riccardo Resta

Riccardo Resta
Laureato in scienze filosofiche presso l'Università degli Studi di Bari. Ho collaborato per quattro anni con il blog sportivo palogoal.it, per cui ho scritto più di mille articoli ed ho curato le rubriche sul calcio estero, sul tennis e sul Bari calcio. Capo redattore della testata bari.zon.it e collaboratore della testata di critica musicale distorsioni.net. Amo gli sport, la musica e tutto ciò che è brit.

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