Incidente ferroviario sfiorato il 30 gennaio, Ferrotramviaria smentisce: “solo un inconveniente tecnico”

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Con una nota diffusa sul proprio sito, Ferrotramviaria fa chiarezza sul presunto rischio incidente sulla Bari-Palese del 30 gennaio: “adottate misure previste dalla legge

Dopo il disastro ferroviario sulla linea Andria-Corato, Ferrotramviaria SpA è finita ancora sotto la lente d’ingrandimento per delle presunte manchevolezze nelle misure di sicurezza.

Nello specifico, lo scorso 30 gennaio sulla tratta Bari-Palese sembrerebbe esserci stato il concreto rischio di un nuovo incidente ferroviario, sempre su una linea gestita da Ferrotramviaria. La notizia è stata rimbalzata da diversi organi di stampa locali ma, almeno a sentire la versione di Ferrotramviaria, le cose non starebbero esattamente così. Con una nota stampa diramata sul proprio sito, l’azienda di trasporti locale ha voluto far chiarezza sull’avvenuto: “in riferimento a notizie diffuse da alcuni organi di informazione, Ferrotramviaria ribadisce che il 30 gennaio scorso non si è sfiorato alcun incidente nella tratta ferroviaria che collega Bari con l’aeroporto di Palese“, si legge nel comunicato.

Secondo Ferrotramviaria, cha ha atteso più di un mese per chiarire l’avvenuto, “in quella data si è verificato un inconveniente tecnico, che ha provocato qualche ritardo nell’espletamento del servizio ma non ha prodotto alcuna anomalia che potesse incidere sulla sicurezza del trasporto. Dell’inconveniente è stata data notizia agli Enti preposti nei tempi e nei modi previsti sia dalla normativa sia dalle procedure interne“.

L’indice accusatore dell’azienda si sposta, dunque, sulle testate giornalistiche, ree di aver “ricamato” sull’accaduto accusando Ferrotramviaria di aver voluto insabbiare la faccenda. “Non si comprende – continua il j’accouse dell’azienda di trasporti – su quali basi alcune testate giornalistiche abbiano affermato che la notizia sia stata tenuta riservata“.

La procedura da espletare in queste situazioni, rassicura Ferrotramviaria, è stata pedissequamente osservata e gli organi preposti sono stati tempestivamente messi a parte. “In conseguenza dell’evento citato, Ferrotramviaria ha adottato le misure previste dalle norme vigenti nei casi del genere, cioè la sospensione dei responsabili dalle mansioni per il periodo necessario ad espletare il periodo di formazione in aula necessario a riacquisire la competenze disattese e l’avvio di una indagine interna. Le misure adottate non hanno avuto quindi carattere di eccezionalità ma sono state prese in ossequio a quanto previsto dalla normativa di settore“.

Nemmeno i sindacati vengono risparmiati dall’apostrofe di Ferrotramviaria, che pare intenzionata a riabilitare quanto prima il proprio nome dopo i terribili accadimenti della scorsa estate. Si legge più avanti: “quanto a supposte lamentele dei sindacati sulla “eccessiva” attenzione alla puntualità, Ferrotramviaria sottolinea che non ha mai dato a nessuno indicazioni di far passare in secondo piano l’attenzione alle regole di circolazione dei treni a vantaggio dei tempi di percorrenza“.

In conclusione, ci pare singolare che in coincidenza con l’annuncio di una notizia positiva diffusa il 6 marzo e ripresa da molti organi di stampa nazionali e regionali, cioè l’aggiudicazione della gara per il raddoppio del binario nella tratta Andria-Corato, alcune testate scelgano di riesumare una non-notizia pur di trovare pretesti minimi per criticare qualsiasi comportamento di Ferrotramviaria“.