Emergenza freddo, Bottalico: “a Bari straordinaria macchina di solidarietà”

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Proseguono le iniziative del PIS e delle organizzazioni di volontariato per far fronte all’emergenza freddo. L’assessora: “fondamentale aiuto dei singoli

Continua l’emergenza freddo su tutto il territorio barese. Dopo la breve tregua delle ultime ore, una seconda ondata di gelo è prevista per i prossimi giorni sul capoluogo pugliese e nelle aree limitrofe. Con essa non mancheranno nuovi disagi che si estenderanno dalla viabilità urbana ed extraurbana alla necessità di garantire riparo a chi normalmente trascorre le proprie notti per strada o non ha sufficienti mezzi per procurarsi un caldo sostentamento.

Per far fronte alla rinnovata emergenza si è rimessa in moto la macchina della solidarietà barese messa in piedi grazie all’impegno della rete welfare cittadina. Al fianco dell’amministrazione comunale, a dare il loro contributo ci sono le associazioni di volontariato laiche e cattoliche del territorio insieme al privato sociale. A sostegno di queste iniziative, negli ultimi giorni sono accorse in città numerose persone provenienti dalle aree limitrofe e, in alcuni casi, anche da altre regioni.

In questi ultimi giorni, nonostante le difficoltà legate al gelo e alla necessità di monitorare costantemente il territorio e rilevare i bisogni delle persone più fragili e sole , – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalicosi è attivata e consolidata una straordinaria macchina della solidarietà che, accanto agli strumenti predisposti dall’amministrazione comunale, ha mostrato l’energia e il cuore di decine di uomini e donne del volontariato laico e cattolico della nostra città. Senza l’aiuto di queste realtà, di queste persone, di singoli cittadini che hanno procurato beni e fornito la loro disponibilità, in sinergia con la rete welfare pubblica e privata, non sarebbe stato possibile far fronte in modo così vasto ed efficace ad una condizione oggettiva e straordinaria di emergenza come quella registrata nelle ultime ore”.

La mappa degli interventi

A partire da lunedì 2 gennaio, il Pronto Intervento Sociale, insieme al servizio ordinario garantito h24, sta costantemente tenendo sotto controllo il territorio cittadino per intercettare le situazioni più problematiche legate a persone in difficoltà, famiglie, anziani e senzatetto con lo scopo di accompagnarle presso i centri di accoglienza notturna e le strutture di riferimento (Centro comunale Andromeda, struttura CRI viale di Maratona, centro Caritas Don Vito Diana) che, del tutto eccezionalmente e in deroga alle normative e ai regolamenti regionali, stanno dando accoglienza e assistenza in maniera continuativa lungo l’arco della giornata.

Contemporaneamente, gli operatori del PIS e i volontari dell’associazione In.Con.Tra. si stanno occupando della raccolta di coperte e di indumenti caldi, stanno effettuando rifornimento legna da destinare ai campi rom cittadini e stanno collaborando all’allestimento del padiglione del Comune nella Fiera del Levante che accoglierà eventuali ulteriori 38 persone, anche provenienti dall’area metropolitana. Un sistema di accoglienza già sperimentato con successo negli ultimi giorni, grazie all’intervento della Protezione civile (che ha fornito brande), della Croce Rossa Italiana (che ha approvvigionato il campo di lenzuola monouso) e dell’associazione In.Con.Tra, che ha raccolto coperte donate dall’Ikea e dai cittadini.

I 340 posti ricavati nelle strutture grazie al piano emergenza comunale ora attivo (raddoppiato rispetto al 2016) sono stati riempiti grazie all’impegno congiunto di PIS, Polfer, Polizia municipale, Croce Rossa e associazione In.Con.Tra. che monitorano la situazione in stazione. Sono, inoltre, stati allestiti ulteriori 38 posti letto nel padiglione del Comune in Fiera, 7 dei quali utilizzati l’altro ieri e 1 solo ieri sera.

Parte delle strutture coinvolte fanno parte del progetto “rete di accoglienza diffusa”, che ha preso il via ormai da diversi mesi, e hanno permesso già da questi nuovi ingressi una cogestione dei servizi, come l’utilizzo delle cucine, nell’ambito delle strutture stesse, mentre in altre strutture, grazie al contributo dell’impresa Ladisa, sono stati assicurati 400 pasti caldi oltre a beni di prima necessità.

Sebbene il Pronto Intervento Sociale preveda una copertura in reperibilità nei giorni festivi e nelle ore notturne, dal 2 all’8 gennaio il servizio è stato pienamente operativo sul territorio con carattere continuativo, mettendo a registro un numero di interventi e azioni molto più elevato rispetto a quello mediamente registrato non in condizioni di emergenza: 130 sono, infatti, gli interventi realizzati, tra telefonici e sul posto, e 175 le persone in difficoltà segnalate.

Da giovedì 5 a domenica 8 gennaio il Centro Andromeda ha accolto 241 persone garantendo 48 ore di apertura straordinaria e mettendo a disposizione degli ospiti 179 colazioni e 98 pasti. Gli interventi hanno interessato anche famiglie in difficoltà e anziani, direttamente a domicilio, per esigenze legate alla difficoltà di reperimento di medicinali, così come di beni di prima necessità.

Nello stesso arco temporale, il Centro diurno Area 51, che offre anche servizi igienici, docce, lavanderia, distribuisce indumenti e coperte, e fornisce orientamento legale e sostegno psicologico, ha effettuato 30 ore di apertura straordinaria, somministrando inoltre 125 pasti e 38 colazioni.

Il piano di interventi messo a punto per fronteggiare le criticità legate al gelo di questi giorni andrà avanti per le prossime 72 ore, o comunque fino a cessata emergenza, in modo da garantire un sostegno alle persone più bisognose e indigenti.

Negli ultimi tre giorni (6, 7 e 8 gennaio) anche i volontari della Caritas hanno lavorato senza requie in sostegno degli ultimi, garantendo la presenza di circa 30 persone a turno ogni giorno nella rete parrocchiale per la distribuzione di beni, indumenti e prodotti alimentari tra cui 70 coperte, 40 cappelli, 50 sciarpe, 70 giacconi, 100 maglioni e 36 litri di latte al cioccolato, 10 litri di latte bianco, 18 chili di biscotti, 15 chili di panettoni, 10 chili di caramelle e cioccolato. Sono, inoltre, stati effettuati a titolo completamente gratuito dai volontari 17 tagli di capelli. Nei medesimi giorni la Caritas ha offerto più di 240 pasti (circa 80 al giorno, 30 a pranzo e 50 a cena).

Il responsabile del Centro di accoglienza notturna Don Vito Diana, Raffaele De Pasquale, ha messo in luce l’ondata di solidarietà generata dall’emergenza facendo riferimento alle crescenti donazioni da parte dei cittadini così come l’impegno degli stessi ospiti della struttura.

Da giovedì scorso, 5 gennaio, il Camper dell’associazione In.Con.tra, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, è presente nel piazzale antistante la Stazione con una media di 20 volontari impegnati quotidianamente, che hanno distribuito circa 8 quintali di coperte e indumenti pesanti, oltre a 200 litri di latte caldo, 100 panettoni e diversi chili di dolciumi. Insieme a loro, una cinquantina di cittadini ha offerto il proprio supporto. Il presidio, inoltre, ricopre il fondamentale compito di raccogliere beni di prima necessità e segnalare eventuali nuovi arrivi di persone senza fissa dimora.

Negli stessi giorni i volontari dell’associazione hanno attivato Servizio straordinario di distribuzione coperte e legna nei campi rom: distribuiti 200 coperte e circa 3 quintali di legna con l’aiuto degli operatori del PIS, trasportati su di un mezzo Amtab dotato di catene per raggiungere le zone ghiacchiate.

Da Palazzo di Città, quindi, fanno sapere che l’apertura diurna del centro comunale di accoglienza notturna “Andromeda” (in corso Alcide De Gasperi, 320/A), della struttura della Croce Rossa Italiana (in viale di Maratona) e del centro “Don Vito Diana” (via Duca degli Abruzzi), gestito dalla Caritas Bari-Bitonto, andrà avanti fino alla cessata emergenza, prevista per mercoledì 11 gennaio, anche grazie alla disponibilità dell’azienda Ladisa ristorazione per la somministrazione di pasti caldi, forniti negli stessi centri di accoglienza notturna, oltre che presso la mensa del centro diurno Area 51, aperto tutti i giorni h 24, e le altre mense operative su tutto il territorio urbano.

Anche il presidio fisso per la distribuzione di coperte presso la Stazione centrale ad opera della C.R.I. e dell’associazione In.Con.Tra. sarà attivo fino a cessata emergenza, e resterà allestito il padiglione in Fiera con 38 posti letto a disposizione.

Anche questa sera e fino al termine delle esigenze, oltre al servizio di accompagnamento svolto volta per volta dal P.I.S., alle ore 21.30 è prevista la partenza di una navetta Amtab dedicata all’accompagnamento delle persone senza fissa dimora dalla Stazione centrale allo stand del Comune in Fiera. Inoltre, un’unità di strada della C.R.I. Bari effettuerà, nottetempo, dei giri di perlustrazione in città per intercettare eventualmente persone bisognose di sostegno.

Per segnalare emergenze sociali, è sufficiente contattare il P.I.S. (numero verde 800 093 470), attivo 24 ore su 24 e in costante contatto con la Polizia Municipale anche per indirizzare tutte le persone in stato di bisogno presso le strutture notturne cittadine.

Erica Giusto