Datò Noordin nuovo azionista di maggioranza del Bari

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Datò

L’imprenditore malese Ahmad Datò Noordin rileverà il 50% delle quote totali della FC Bari 1908. L’accordo nel CdA di ieri

Svolta storica per i destini della FC Bari 1908: è stato ratificato dal Consiglio di Amministrazione di ieri, infatti, l’accordo preliminare tra il Presidente Paparesta e l’imprenditore malese Ahmad Datò Noordin per la cessione del 50% delle quote totali della società, per una somma vicina ai 12 milioni di Euro. Il closing della trattativa è stato ufficializzata con un comunicato della società sul proprio sito; da questo momento sarà possibile per i due advisors (la Banca Popolare di Bari da una parte e l’avvocato Iannarelli dall’altra) intavolare le pratiche per la due diligence.

Stando alle indiscrezioni filtrate nelle ultime ore, Datò arriverà nel capoluogo pugliese nella giornata di giovedì per mettere nero su bianco l’accordo, frutto di una trattativa lampo condotta in gran segreto da Paparesta, per poi presenziare sabato allo stadio in occasione della partita contro il Como.

Con l’ingresso di Datò Noordin in società anche l’organigramma dirigenziale sembra destinato alla rivoluzione nel medio-lungo periodo. Allo stato attuale delle cose, Datò detiene il 50% delle quote totali della società, mentre la restante metà se la dividono Paparesta e Giancaspro, rispettivamente detentori del 45% e del 5% della torta. È facile ipotizzare, a questo punto, che nelle intenzioni del facoltoso businessman malese ci sia la volontà di rilevare la totalità delle quote societarie in un progetto a medio-lunga scadenza. Il primo passo di Dató potrebbe, a rigor di logica, essere rilevare il 5% attualmente nelle mani di Cosmo Giancaspro (probabilmente il più scontento del recente passaggio di consegne all’interno della società) per arrivare in primo luogo a detenere la maggioranza assoluta in CdA, per poi scalare la società e rilevare anche le quote di Paparesta.

Quanto all’attuale Presidente, gli va riconosciuto il merito innanzitutto di aver portato a compimento il progetto iniziale di immettere nel Bari capitali esteri che potessero rendere la squadra pugliese polo di avanguardia in Italia. Fallite le ipotesi indiane, cinesi, russe, turche e via dicendo, la trattativa con Datò (condotta con la regia più o meno occulta di Lotito, secondo alcuni) ha ancora una volta dimostrato l’abilità manageriale dell’ex arbitro internazionale, che a prescindere da quali saranno gli assetti societari futuri, si è confermato risorsa importante da cui la sua FC Bari 1908 non può far a meno di attingere.