Cantiere Fibronit, stamattina giù i primi muri. Decaro: “un’emozione indescrivibile”. Il video

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Proseguono i lavori sul cantiere della ex Fibronit: stamattina abbattuti i primi muri degli edifici contenenti aminato, già confinati nelle tensostrutture. Il sindaco: “per ognuna di queste pietre cadute pianteremo un albero

I lavori sul cantiere della Fibronit stanno rapidamente trasformando l’ex ecomostro dispensatore di morte in un parco urbano dove l’amianto (rimpiazzato dal verde) sarà solo un pallid0 ricordo di un’epoca buia.

Stamattina, infatti, alla presenza del primo cittadino Antonio Decaro sono stati abbattuti i primi muri degli edifici che stipavano l’amianto negli intonaci e nelle malte, già confinati precedentemente all’interno delle tensostrutture appositamente realizzate per portare avanti i lavori di bonifica della Fibronit in totale sicurezza.

I primi muri ad essere stati abbattuti oggi appartenevano al cosiddetto “Blocco D“, area già confinata nelle tensostrutture collaudate con la “prova fumi” alla presenza dei tecnici della ASL.

È stata un’emozione indescrivibile vedere cadere i muri di quella che per oltre 50 anni è stata per Bari la fabbrica della morte – ha commentato a caldo il sindaco Antonio Decaro. Questa fabbrica oggi davvero non ci fa più paura. Ogni pietra che viene giù rappresenta la vittoria della vita sulla morte. Per ognuna di queste pietre cadute pianteremo un albero o un fiore nel parco che sorgerà in questo luogo al termine della bonifica.

Nessuno restituirà la vita alle famiglie delle persone che hanno perso i propri cari a causa dell’amianto della Fibronit. Ma il dovere della politica è restituire almeno un orizzonte di speranza, quella che vorrei vedere negli occhi dei ragazzi di Bari.

Alle mie figlie, a chi mi chiederà un giorno a cosa sarà servito fare politica, io risponderò ‘ad abbattere i muri della Fibronit, una fabbrica di morte, e a sostituirla con un parco, che è un inno alla vita’”.

I dettagli delle operazioni

Dal punto di vista tecnico, si è trattato di una “demolizione controllata”, eseguita utilizzando pinze e cesoie idrauliche montate su escavatori, così da garantire l’assenza di vibrazioni al suolo e sull’edificio, contenere i rumori e l’emissione delle polveri e la possibilità di raggiungere altezze superiori ai 20 metri. Per la demolizione totale di questo primo blocco di edifici i tecnici stimano che saranno necessari circa 40 giorni; a seguire si procederà ad analoga demolizione degli edifici del “Blocco C”. Il termine definitivo dei lavori di bonifica dell’area ex Fibronit è previsto per gli ultimi mesi del 2018.

La scelta del 20 giugno 2017 come data di inizio dei lavori di demolizione non è casuale: esattamente 10 anni fa, infatti, veniva eseguito il primo concerto, “Dal veleno al sereno”, organizzato dall’amministrazione comunale presieduta dall’allora sindaco Michele Emiliano e dalla compianta ex assessora all’ambiente Maria Maugeri (a cui verrà dedicato il futuro parco) nell’area della Fibronit al termine delle operazioni dell’intervento di messa in sicurezza che restituì l’area alla città.