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Brescia-Bari 1-1: super Brienza risponde a Caracciolo

Serve una prodezza di Brienza al Bari per strappare un pari a Brescia, dopo il vantaggio di Caracciolo su papera di Ichazo. Bene la reazione, ma ancora pochi goal

Il Bari era chiamato a reagire dopo i quattro schiaffi rimediati in casa contro il Benevento. La reazione c’è stata, ed anche veemente, a tal punto da giudicare l’1-1 con cui i biancorossi escono dal Rigamonti di Brescia un’occasione persa e due punti sprecati.

Al netto delle tante assenze (Moras, Di Cesare, Maniero e Monachello), il Bari paga una paperaccia di Ichazo (ancora lui…) sul goal del vantaggio delle Rondinelle marcato dal sempreverde Caracciolo, ma anche l’atavica imprecisione sotto porta. Le occasioni, specie nei primi 45′, sono state tantissime, e molte di queste più che ghiotte, ma il Galletto ha dovuto aspettare il jolly dell’infaticabile Brienza per venire a capo di una partita che si era complicata maledettamente.

Alla settima giornata, però, il risultato conta il giusto, così come i 9 punti raccattati in classifica, in attesa del grosso del programma. Quel che contava, e che Stellone giustamente pretendeva, era una reazione di carattere e personalità dal punto di vista del gioco. Reazione che acquisisce spessore ancora maggiore considerando l’emergenza e il risultato negativo maturato all’8′ del secondo tempo, quando l’Airone sfrutta un’uscita inguardabile di Ichazo per insaccare di testa nella porta sguarnita.

Eppure, prima del goal, il Brescia era stato nulla più di un paio di conclusioni da lontano di Morosini e Bonazzoli (tra i migliori nel 4-3-1-2 di Brocchi, ordinato ma senza grossi spunti), mentre il Bari si era divorato almeno quattro nitide occasioni. Il più positivo in avanti è stato certamente De Luca, tornato titolare dopo un periodo di riflessione e subito ben rodato con l’illuminato Brienza, uno che con i fatti si sta dimostrando valore aggiunto in casa biancorossa. Già al 2′ la Zanzara ha l’occasione per pungere, ma spara in braccio a Minelli. Mira ancora imprecisa tra il 21′ e il 36′, quando l’ex Atalanta fallisce due clamorose occasioni ancora davanti a Minelli, ma spara fuori.

Al taccuino si aggiungono anche Brienza (al 40′ tiro fuori misura dal centro dell’area) e soprattutto l’ottimo Fedele (sempre meglio la coppia centrale con Valiani), che al 43′ coglie in pieno il palo, stoppato dal provvidenziale intervento ancora di Minelli.

Ad inizio ripresa, come detto, la doccia fredda. Ma stavolta, a differenza di quanto visto contro il Benevento, il Bari non si scioglie, mettendo ancor di più alle strette il Brescia e sigillando la difesa, dove Capradossi sembra Nesta e anche Tonucci sembra beneficiarne. Dopo l’incredibile batti e ribatti da calcio d’angolo quando ancora il punteggio era fisso sullo 0-0 (per poco De Luca non trova il tap-in vincente da zero metri), al 17′ della ripresa arriva il capolavoro firmato dall’ex Bologna: botta mancina dai 25 metri e palla sotto l’incrocio a Minelli incolpevolmente (lui sì, a differenza del suo dirimpettaio) battuto.

Stellone prova a vincerla nel finale, gettando nella mischia Boateng e Castrovilli (fuori i tutt’altro che negativi Martinho e Fedato, coppia di esterni che, al momento, sembra funzionare meglio di tutte le altre), ma il forte del Brescia regge, pur con qualche patema: al 52′ (recupero corposo causato da un malore accusato da uno steward, portato via in ambulanza) Boateng ha la palla della vittoria, ma spara fuori dal cuore dell’area di rigore dopo un’ottima serie di dribbling.

Al fischio finale dell’arbitro Pasqua, il Bari esce con un pareggio che sta stretto di un paio di taglie almeno, al cospetto del Brescia di Christian Brocchi che, stando a quanto vistosi sul campo, non ha nessun motivo di far paura. Stellone esce sicuramente rinfrancato dalla prestazione, che gli vale una doppia mandata a blindare la sua panchina dopo l’incedibile rovescio di sette giorni fa, e conferma che il Bari ha talento e organizzazione per stare col fiato sul collo delle favorite.

L’unica cosa da rivedere, oltre alla precisione degli attaccanti, ancora troppo imprecisi quando si tratta di convertire l’enorme mole di gioco prodotta, è la scelta del portiere. Qualsiasi sia il problema tra Micai e la società, al momento il Bari non può nella maniera più assoluta privarsi del suo portiere titolare, lasciando a Ichazo la possibilità di far perdere ai biancorossi altri punti che, tra un po’, inizieranno ad avere un peso ben più grande.


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About Riccardo Resta

Riccardo Resta
Laureato in scienze filosofiche presso l'Università degli Studi di Bari. Ho collaborato per quattro anni con il blog sportivo palogoal.it, per cui ho scritto più di mille articoli ed ho curato le rubriche sul calcio estero, sul tennis e sul Bari calcio. Capo redattore della testata bari.zon.it e collaboratore della testata di critica musicale distorsioni.net. Amo gli sport, la musica e tutto ciò che è brit.

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