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Bari, una stagione tutta storta di cui fare tesoro

Il Bari sconfitto anche dalla SPAL nell’ultima di campionato. Si conclude una stagione partita male e finita peggio; tante le lezioni da imparare

Non poteva che concludersi con una sconfitta la tribolata stagione ’16/’17 del Bari, che contribuisce alla passerella promozione della SPAL facedosi sconfiggere 2-1 dai ferraresi in rimonta. La rete iniziale di Galano è solo l’ultima illusione di normalità di questo campionato disgraziato, ma la rimonta spallina firmata dalla doppietta di Zigoni (goal decisivo al 90′) racchiude come in una spietata fotografia tutti i vorrei ma non posso di questo Bari tanto estenuante quanto incomprensibile.

Di fatto, il vero Bari (o almeno quello che speravamo fosse il vero Bari) lo abbiamo visto per non più di un mese e mezzo, tra febbraio e metà marzo, quando sono arrivate vittorie importanti sul Frosinone e sul Benevento nell’unica trasferta gloriosa della stagione. Ma il giocattolino si è rotto all’improvviso, in un caldo pomeriggio trapanese di inizio primavera, quando un truce 4-0 incrinò irrimediabilmente le flebili certezze costruite dal Bari con tanta fatica dopo la rivoluzione di gennaio.

Da quel momento il crescendo rossiniano di figuracce e bocconi amari si è fatto strada nelle coscienze biancorosse pian piano ma inesorabilmente, e nemmeno gli alibi surreali tirati fuori dalla società (i campi sintetici!!!) e quelli un po’ più comprensibili ma sempre debolucci dell’allenatore (i tanti infortuni) sono riusciti a soddisfare la sete di verità di una piazza che dalla sera alla mattina ha visto il suo sogno infrangersi.

Un disastro che ancora non ha avuto spiegazioni né risposte da parte della società: Colantuono si è concentrato fino alla fine sulle assenze, ma anche al netto delle perdite pesanti di Brienza e Floro Flores, la rosa del Bari era assoultamente nella media di un campionato di una mediocrità imbarazzante e il non aver centrato l’obiettivo minimo dei playoff resta una bestemmia calcistica imperdonabile.

Dal bisogno di chiarezza passa la crescita del Bari nelle stagioni future, ed è una lezione che il Presidente Giancaspro deve imparare nel più breve tempo possibile. Il fallimento di quest’anno ha radici antiche che risalgono almeno a 12 mesi fa, quando l’attuale numero uno biancorosso aveva preso con un colpo di mano le redini del Bari, salvandolo dal fallimento con una provvidenziale ricapitalizzazione. Un intervento salvifico che, però, ha un rovescio della medaglia: Giancaspro, dopo il suo ingresso a gamba tesa, ha commesso una serie di errori di inesperienza che però hanno gravato sui giudizi finali di questo campionato.

L’errore più grande è stato delegare troppo, sparire progressivamente all’ombra di Sogliano, uno che al suo arrivo prometteva cose diverse da quelle che si sono realizzate, fino ad arrivare anche lui a fuggire dalla barca che affondava. Errore numero due: scegliere un allenatore e un diesse in aperto contrasto tra di loro. Il fallimento del Bari è iniziato con la faida interna tra Stellone e Sogliano, conclusasi con l’allontanamento del mister che ha pagato le sue (tante) colpe, ma anche quelle altrui. L’arrivo di Colantuono e il ricco mercato invernale sono stati solo un placebo per nascondere la sporcizia sotto il tappeto e dare ai tifosi qualcosa con cui drogare le proprie ambizioni.

Due lezioni severe, che vanno assimilate in fretta per evitare di sbagliare ancora in maniera così clamorosa: Giancaspro ha scelto di proseguire con Sogliano, che però stavolta dovrà muoversi con molta più circospezione, confrontandosi con la società e con un mister che (ci auguriamo) abbia il suo prezioso consenso, e soprattutto interfacciandosi con i tifosi anche nei momenti più difficili. La chiarezza prima ancora della programmazione: se il Bari è questo bisogna prenderne coscienza il prima possibile ed evitare di gettare altro fumo negli occhi di una piazza stufa di ricevere dalla propria squadra solo misteri e prese in giro.


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About Riccardo Resta

Riccardo Resta
Laureato in scienze filosofiche presso l'Università degli Studi di Bari. Ho collaborato per quattro anni con il blog sportivo palogoal.it, per cui ho scritto più di mille articoli ed ho curato le rubriche sul calcio estero, sul tennis e sul Bari calcio. Capo redattore della testata bari.zon.it e collaboratore della testata di critica musicale distorsioni.net. Amo gli sport, la musica e tutto ciò che è brit.

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