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Il Bari non c’è più. L’Hellas passeggia al San Nicola

Le reti di Pazzini e Zuculini spediscono il Verona (in 10 per 45’) al secondo posto e il Bari all’inferno. La Nord contesta: “vergognatevi”

Il Bari ha ormai ufficialmente mollato gli ormeggi. Nemmeno l’ex fortino San Nicola è riuscito ad evitare la terza sconfitta consecutiva, e permettere ad una squadra in balia delle onde di affrontare dignitosamente il Verona di Pecchia. Lo 0-2 finale (Pazzini e Zuculini sul tabellino) certifica la crisi di una squadra svuotata nella mente prima ancora che nelle gambe.

La squadra gialloblù ha impartito al piccolo Bari di Colantuono una lezione che, in altre circostanze, sarebbe stata preziosa, ma ora come ora sa solo di ennesima umiliazione: pochi fronzoli, zero sofismi e tanta concretezza.

Anche nel secondo tempo giocato in 10 per il doppio giallo comminato a Ferrari, il Verona non si è scomposto e, pur senza impressionare, ha portato a casa con freddezza tre punti che lo spediscono al secondo posto, sempre più vicino alla promozione.

Al Bari (fermo al 12mo posto in classifica) non resta che trascinarsi stancamente verso un’ennesima stagione di fallimento; nonostante il divario dall’ottava sia di solo un punto, questo Bari non sembra in grado di ottenere nient’altro che mediocrità. E anche la contestazione della Curva Nord, al grido di “vergognatevi”, sembra soltanto una forma di accanimento terapeutico su un malato che dopo la batosta di Trapani non ha dato più cenni di vita.

Le scelte

Colantuono deve fare i conti con tante assenze e una formazione quasi obbligata. Le scelte più sorprendenti nel 4-3-3 di riferimento sono a centrocampo, dove al centro agisce l’ex Greco, coadiuvato da Fedele e Furlan nel ruolo di mezz’ala. In difesa tutto come da previsione: Sabelli e Daprelà sulle fasce, Moras (altro ex) e Tonucci al centro davanti a Micai. In attacco si rivede Martinho a supporto di Maniero e Galano.

Pecchia risponde schierandosi a specchio e puntando in avanti su tutta l’artiglieria pesante: Pazzini al centro dell’attacco può godere dell’assistenza di Siligardi (ex Bari) e Luppi. A centrocampo dirige il traffico un’altra vecchia conoscenza biancorossa, Fossati, con Bessa e Zuculini a protezione. In difesa il quartetto titolare: Romulo e Suprayen garantiscono spinta sulle fasce, mentre Ferrari e Bianchetti costituiscono la cerniera centrale.

Solo Hellas

Il Bari fin da subito fa capire di non essere in giornata: a centrocampo la palla non gira, il gioco sulle fasce è stagnante e Maniero in avanti è troppo isolato e irritante.

Il Verona fa sfogare la manovra lenta nervosa dei biancorossi per poi colpire con crudeltà e cinismo: dopo aver spedito alto un colpo di testa (al 14’) Pazzini la sblocca poco dopo la mezz’ora mettendo alle spalle di Micai dopo una mischia furibonda su cross di Romulo.

Il Bari si sfalda definitivamente quando il colpo di testa di Furlan (su bel cross di Daprelà) viene respinto dal gatto veronese Rafael. Questo resterà l’unico vero tentativo biancorosso in tutta la partita.

Resa Incondizionata

Nella ripresa il Bari avrebbe fin da subito l’occasione per ribaltare la partita, ma nemmeno l’espulsione di Ferrari per somma di gialli riesce ad accendere nel Galletto la scintilla per sovvertire una situazione già ad un passo dal precipizio.

Colantuono prova a cambiare le carte in tavola gettando nella mischia prima il giovane Portoghese (per Daprelà) e poi Parigini (per Martinho, il migliore insieme a Micai), che si noterà solo per l’espulsione al 95’ che riporta in parità gli effettivi in campo.

Nonostante l’espulsione per proteste di Pecchia, il Verona non perde la calma e con ordine riesce ancora a far male al Bari: al 78’ Zuculini rende vana la super parata di Micai su Pazzini ribattendo in rete dopo una mischia.

Nel finale non c’è spazio per altro se non la furibonda contestazione della Nord, l’ultimo disperato tentativo di dare un senso alla stagione biancorossa. Ma, almeno a prima vista, sembra un tentativo destinato a fallire.


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About Riccardo Resta

Riccardo Resta
Laureato in scienze filosofiche presso l'Università degli Studi di Bari. Ho collaborato per quattro anni con il blog sportivo palogoal.it, per cui ho scritto più di mille articoli ed ho curato le rubriche sul calcio estero, sul tennis e sul Bari calcio. Capo redattore della testata bari.zon.it e collaboratore della testata di critica musicale distorsioni.net. Amo gli sport, la musica e tutto ciò che è brit.

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