Bari marcia contro la mafia, Decaro: “la legalità passa da tutti noi”

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Stamattina si è tenuta a Bari la marcia regionale di Libera in ricordo delle vittime della mafia. Presenti anche i sindaci che hanno ricevuto minacce mafiose: “non ci sottomettiamo

Bari in marcia per dire no alla mafia e per ricordare le vittime, in occasione della della XXII Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Si è tenuta, infatti, stamattina nel capoluogo la manifestazione regionale organizzata dal comitato pugliese dell’associazione Libera, che in tutta Italia ha promosso manifestazioni di sensibilizzazione al fianco di altre associazioni e del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, con il coinvolgimento di istituzioni e scuole.

Alla marcia di Bari, partita alle 8:30 dallo stadio Della Vittoria e arrivata poco prima di mezzogiorno in piazza della Libertà (dove sul palco sono stati letti dai i nomi delle vittime innocenti di mafia), ha preso parte anche il sindaco di Bari Antonio Decaro (che aveva già annunciato la sua partecipazione in un incontro con il titolare del Viminale Minniti), alla testa di una nutrita schiera di sindaci pugliesi che hanno detto no alle intimidazioni di stampo mafioso ricevute negli ultimi tempi.

Sono orgoglioso della mia città e della grande partecipazione alla marcia di oggi – ha detto Decaro a margine della manifestazione. Il nostro è un territorio che ha già dimostrato più volte di non volersi sottomettere alle logiche intimidatorie del potere mafioso e oggi insieme alle istituzioni, ai cittadini, alle associazioni, organizzazioni produttive e sindacali e a tanti studenti di tutte le età lo stiamo dimostrando ancora una volta. Siamo tutti dalla stessa parte, perché come ha ricordato il presidente della Repubblica Mattarella a Locri, la lotta alle mafie riguarda tutti. Nessuno può pensare di chiamarsene fuori, lottare contro le mafie è una necessità per la società e lo è per lo Stato che deve tutelare i diritti dei suoi cittadini e deve assicurare il rispetto della legalità e della giustizia dovunque, senza alcuna zona franca. È stato un onore ancora più grande indossare la fascia tricolore oggi”.