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Bari-Frosinone 1-0: Furlan manda la capolista al tappeto

La ex capolista Frosinone cade al San Nicola: decide il colpo di testa dell’ala biancorossa su cross di Daprelà. Il Bari mette il quarto posto nel mirino

Quale momento migliore per segnare la prima rete in maglia Bari se non la sfida contro la capolista? Nessuno. Ecco perché il goal con cui Federico Furlan manda K.O. per 1-0 la ormai ex capolista della Serie B Frosinone vale doppio.

Oltre ai 3 punti, è il segnale che questo Bari sa andare oltre le difficoltà, oltre le emergenze e oltre un avversario meglio piazzato in classifica e decisamente più tranquillo (anche se il sorpasso in vetta da parte della SPAL getta qualche ombra sui laziali). E se si aggiunge che l’assist è stato firmato da Daprelà, un altro fin qui finito nel frullatore delle critiche, allora possiamo veramente affermare che questo Bari ha cambiato marcia, ha trovato quella forza d’animo di rispondere ad una sconfitta amara come quella di Chiavari con una prestazione di cuore, tenacia, grinta e sangue freddo, caratteristiche essenziali delle uscite al San Nicola, oggi impreziosito dai 22.000 sugli spalti.

E’ ancora una volta la vittoria di Colantuono, che facendo di necessità virtù è riuscito a rivitalizzare due giocatori che sembravano finiti ai margini, lanciandoli da titolari per decidere quella che, finora, è stata la partita più importante della stagione.

Per il momento, il Bari si riprende il quinto posto in classifica (46 punti), mettendo nel mirino il Benevento fermo a 48. Se i Galletti riusciranno a trasferire questa mentalità anche in trasferta, trovando quella continuità che finora è mancata, allora le altre faranno bene a guardarsi le spalle.

Bari, emergenza difesa

Con Sabelli, Morleo e Cassani fuori causa, Colantuono vara per il suo Bari un 3-4-3 semi inedito: Tonucci, Suagher e Capradossi compongono il terzetto centrale, protetti dalla diga di centrocampo Basha-Fedele (rispolverato per l’occasione dalla soffitta). Sugli esterni il gioco delle coppie prevede Daprelà-Brienza a sinistra e Furlan-Galano dalla parte opposta, con Floro Flores unico riferimento avanzato.

Marino risponde schierando il suo Frosinone con il collaudato 3-5-2, mandando in campo contemporaneamente il suo poker all’asso: Ciofani e Dionisi formano la coppia d’attacco, con Mazzotta e Soddimo a supporto.

Floro, che occasione!

Dopo un avvio in cui i ciociari si fanno leggermente preferire, creando però solo un’occasione con un tiro di Soddimo da fuori ben neutralizzato da Micai, il Bari inizia a prendere le misure ai laziali, alzando la linea del pressing. Fedele e Basha costruiscono una vera e propria gabbia su Sammarco, facendo pian piano lievitare il baricentro biancorosso. La risposta del Bari arriva al 22′: Daprelà ispira per Furlan, spinto vistosamente da Mazzotta. Per l’arbitro è tutto regolare ma i dubbi restano.

Il Bari prende coraggio e, nonostante la tegola Suagher (sostituito da Moras per un problema  fisico), confeziona un’occasione colossale al 43′: Brienza mette Floro Flores davanti alla porta, ma la conclusione al volo del centravanti napoletano finisce in bocca a Bardi, che fa buona guardia.

Furlan da tre punti

Nella ripresa si presenta l’inerzia opposta rispetto a quella che aveva accompagnato le squadre negli spogliatoi per il riposo, col Frosinone più determinato alla ricerca dei tre punti.

Passano, infatti, appena 2′ dal calcio d’inizio che Micai è chiamato a un riflesso quasi innaturale per fermare Sammarco, lanciato da DIonisi su svarione di Tonucci e Capradossi.

E’ la sveglia che riporta il Bari mentalmente in partita, cercando di difendersi con ordine per provare a far male in contropiede. Il primo squillo biancorosso della ripresa porta la firma di Brienza, che al 59′ chiama Bardi ad un intervento complicato su bomba da fuori. Si tratta solo della prova generale del goal, che arriva appena 2′ più tardi: Daprelà va via a Terranova e Fiamozzi, crossa sul secondo palo dove Furlan incorna a colpo sicuro alle spalle di Bardi.

E’ il vantaggio sofferto ma meritato dal Bari, che nel finale dimostra di saper gestire il risultato con sofferenza e ghiaccio nelle vene: Colantuono si protegge con l’ingresso di Macek e del redivivo Romizi al posto di Galano e Furlan, andando a rimpolpare la Maginot davanti alla difesa biancorossa, bisognosa di rinforzi. E’ la mossa vincente, perché entrambi i nuovi entrati, grazie alla loro freschezza, mettono corsa e intelligenza nella gestione del pallone, tenendo lontane le offensive frusinati.

Non succede praticamente più nulla fino al 90′, quando può esplodere la gioia dei tifosi biancorossi: almeno tra le mura amiche del San Nicola, questo Bari non ha da temere nessun avversario.

 


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About Riccardo Resta

Riccardo Resta
Laureato in scienze filosofiche presso l'Università degli Studi di Bari. Ho collaborato per quattro anni con il blog sportivo palogoal.it, per cui ho scritto più di mille articoli ed ho curato le rubriche sul calcio estero, sul tennis e sul Bari calcio. Capo redattore della testata bari.zon.it e collaboratore della testata di critica musicale distorsioni.net. Amo gli sport, la musica e tutto ciò che è brit.

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