Arriva a Bari la nuova CIE – Carta di Identità Elettronica. Tomasicchio: “Step importante”

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Presentata stamattina la nuova CIE – Carta di Identità Elettronica, sarà possibile richiederla dal prossimo 27 marzo, ma non mancano i dubbi in merito.

La nuova CIE a Bari è finalmente realtà e potrà essere richiesta dai cittadini a partire dal prossimo 27 marzo. Dopo gli annunci in merito fatti alla fine dello scorso anno, e lo slittamento dell’attivazione del servizio dovuto ad inconvenienti tecnici (tra cui il dover dotare di POS tutti gli sportelli anagrafe dedicati al rilascio) siamo finalmente arrivati all’inaugurazione di questo nuovo importante strumento.

Questa mattina gli assessori Angelo Tomasicchio e Francesca Bottalico hanno presentato le specifiche legate a questa nuova carta e le modalità per poterla richiedere. Il nuovo servizio, in partenza alla fine del mese, consentirà a coloro che hanno il documento di identità in scadenza, o lo hanno smarrito, hanno un documento deteriorato o ritengono che qualcuno lo abbia rubato di poter richiedere immediatamente il nuovo tipo di carta di identità elettronica.

I costi da supportare per il rilascio sono pari a 22 euro, che diventano 27 euro in caso di richiesta dovuta a smarrimento. Le famiglie con reddito ISEE inferiore a 3000 euro annui possono contare sul supporto del comune e per loro il rilascio è gratuito. La validità di questo nuovo documento è di 3 anni per i minori di 3 anni, 5 anni per i minori nella fascia di età compresa tra 3 e 18 anni, e 10 anni per tutti i cittadini maggiorenni. Una volta fatta la richiesta la carta viene spedita a casa entro 6 giorni lavorativi.

La nuova CIE – Carta di Identità Elettronica, oltre ad essere un documento di riconoscimento, permette di viaggiare in tutti i paese dell’Unione Europea e negli Stati con cui l’Italia ha stipulato specifici accordi, ed è strumento idoneo a richiedere la SPID per accedere ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.

Realizzata in materiale plastico e grande come una carta di credito è dotata di un microprocessore a radiofrequenza che permette di memorizzare i dati del soggetto, tra cui fotografia e impronte digitali. Il sistema permette ai cittadini anche di dichiarare il consenso o il diniego alla donazione di organi.

Le dichiarazioni degli assessori Tomasicchio e Bottalico

Il nuovo documento elettronico – spiega l’assessore Tomasicchio – è uno step importante che rappresenta un sistema sicuro per i cittadini, assicura una massima tutela dei dati sensibili e permette di accedere comodamente al sistema per l’identità digitale su SPID per utilizzare tutti i servizi online già erogati dall’amministrazione“.

Abbiamo lavorato a ritmi serrati – prosegue – per offrire ai cittadini una procedura rapida e funzionale per il rilascio, coinvolgendo in un percorso di formazione tutti i dipendenti comunali interessati al servizio considerato anche l’eliminazione del pagamento in soldi contanti, per evitare eventuali disguidi o disservizi preso gli sportelli comunali“.

Inoltre, in collaborazione con l’assessorato al welfare, abbiamo scelto – conclude l’assessore – di individuare le risorse necessarie per coprire totalmente le somme previste a garantire la totale esenzione del pagamento della nuova Carta d’identità per le famiglie in difficoltà“.

In relazione a quest’ultima agevolazione, l’assessore Bottalico ha sottolineato come si sia scelto di: “percorrere questa strada come forma di tutela delle fasce più deboli. Abbiamo deciso di farci carico di questa spesa, anche se si tratta di una spesa minima che diventa un costo perché si tratta di un servizio che ricade su tutti i componenti del nucleo familiare“.

I dubbi dei cittadini

Nonostante il nuovo strumento sia molto utile non mancano i dubbi da parte dei cittadini. Prima di tutto in molti hanno lamentato il costo eccessivo per il rilascio, anche se va considerato che è un documento che vale 10 anni e che i costi sono correlati allo strumento (la vecchia carta di identità elettronica inoltre aveva un costo di 25 euro).

Il dubbio più grande riguarda l’esclusione dalla possibilità di richiedere la nuova carta di identità elettronica da parte di tutti quei cittadini che hanno dovuto rinnovare il documento da poco. In questo caso, infatti, non è possibile sostituire il proprio documento con la nuova CIE. E quindi tutti questi cittadini sono esclusi da questo strumento, e dai servizi ad esso legati, per circa 10 anni.

Interrogato in merito l’assessore Tomasicchio sottolinea come tali criteri siano stabiliti da leggi nazionali che i comuni sono tenuti a rispettare, e che non possono modificare. E soprattutto, per ora, non è possibile da parte dei comuni presentare proposte di modifica, l’unica strada che si auspica per una modifica di tale criterio è che “la questione venga posta tramite ANCI”.