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Abbandono rifiuti, le fototrappole non fanno prigionieri: 102 multe dall’inizio dell’anno

Le fotottrappole installate in diversi punti sensibili della città hanno permesso al Comune di contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti ingombranti. Petruzzelli: “pronte le fototrappole dove è cominciato il porta a porta

La guerra spietata dell’amministrazione comunale contro sporcaccioni e incivili fa registrare una netta impennata delle battaglie vinte dal sindaco Decaro e dalla sua squadra di governo ai danni di chi dileggia la città. Dalla sua parte, infatti, le istituzioni locali possono vantare un’arma irresistibile come le cosiddette fototrappole, telecamere strategicamente piazzate in punti sensibili della città per mettere con le spalle al muro chi pratica usualmente l’abbandono dei rifiuti ingombranti per le strade di Bari.

Da inizio 2017, quando le fototrappole sono state introdotte in città, sono ben 102 i verbali elevati dalla Polizia Locale a nome di cittadini colti con le mani nella marmellata mentre abbandonavano selvaggiamente per strada rifiuti ingombranti, materiali di risulta e bustoni di immondizia.

Nel dettaglio, 60 sono le multe comminate per abbandono di ingombranti, da 300 euro ciascuna, e le restanti 42 per abbandono rifiuti”ordinari”, per cui è prevista una sanzione pari a 100 euro. Ancora più nello specifico, dei 60 “zozzoni” beccati e sanzionati per abbandono di ingombranti, a ben 15 è stata recapitata una sanzione pari a 600 euro comprensiva della multa per violazione del Testo unico dell’ambiente in caso di un abbandono di rifiuti particolarmente grave.

Le immagini riportate dalle fototrappole sono un insulto per la città e per tutti i cittadini che rispettano le regole – dichiara l’assessore all’Ambiente Pietro PetruzzelliVedere con quanto sprezzo e con quanta indifferenza queste persone abbandonano i rifiuti per strada ci spinge a credere che la strada intrapresa con i controlli e con le sanzioni sia quella giusta perché i cittadini che conferiscono correttamente non meritano di pagare per l’inciviltà di alcuni e, soprattutto, perché chi abita nei pressi di quelle zone non merita di dover sopportare una discarica a cielo aperto a due passi da casa. Nelle prossime settimane siamo pronti ad installare le fototrappole nelle zone interessate dallo start up del servizio porta a porta, per scoraggiare in partenza chi pensa di poter derogare al corretto conferimento abbandonando rifiuti nelle zone costiere o di campagna e insudiciando la città”.


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About Riccardo Resta

Riccardo Resta
Laureato in scienze filosofiche presso l'Università degli Studi di Bari. Ho collaborato per quattro anni con il blog sportivo palogoal.it, per cui ho scritto più di mille articoli ed ho curato le rubriche sul calcio estero, sul tennis e sul Bari calcio. Capo redattore della testata bari.zon.it e collaboratore della testata di critica musicale distorsioni.net. Amo gli sport, la musica e tutto ciò che è brit.

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